Posts Taggati come ‘Wall Street Journal’
Gli aggregatori di notizie scalano la classifica dei siti d’informazione più visitati negli Usa
Editors&Publisher, ha diffuso la classfica dei siti d’informazione americani più visitati, stilata sulla base dei dati raccolti da Nielsen Online.
Al primo posto figura Yahoo! News con 42.649.000 utenti unici in settembre – +12% rispetto allo stesso mese del 2008 – seguita da Cnn Digital Network. Google News figura soltanto al nono posto con una crescita del 8%. Cresce, invece, del 26% solo nell’ultimo anno l’Huffington Post, raggiungendo in settembre 9,4 milioni di utenti unici, superando così il Washington Post, che vede crollare i suoi visitatori del 23%. Continua a leggere… »
da sonia
Il successo di un sito a pagamento
Secondo le anticipazioni del bollettino ufficiale dell’Audit Bureau of Circulations, l’agenzia che attesta le vendite dei giornali americani, il Wall Street Journal si trova al primo posto tra i quotidiani più diffusi negli Stati Uniti.
Il quotidiano finanziario di proprietà di Ruperth Murdoch ha superato il popolare Usa Today, da anni in cima alle classifiche delle vendite. Ma più che un’ avanzata del Wsj, fermo complessivamente sui due milioni di copie, il cambio al vertice è da attribuire a una calo delle vendite di Usa Today, arretrate del 17% pari a 1,88 milioni. Continua a leggere… »
da sonia
I contenuti a pagamento non funzionano
Botta e risposta tra Eric Schmidt e il magnate dell’informazione Rupert Murdoch.
Il Ceo di Google intervenendo alla Royal Televison Society Convention, ha dichiarato: “In generale questo tipo di modelli (pay per view) non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale del pagamento non è giustificato in base al valore incrementale della quantità”. Continua a leggere… »
da sonia
Guadagnare con il giornalismo online
Dalle ipotesi, gli annunci altisonanti e le riunioni riservate, gli editori sono passati ai fatti dando vita a Journalism online LLC, un servizio pensato per permettere a giornali e riviste di ottenere guadagni adeguati dalla distribuzione dei contenuti digitali, almeno a detta dei suoi promotori, Steve Brill, fondatore di Court Tv e del giornale specializzato “American Lawyer”, l’ex editore del Wall Street Journal Gordon Crovitz e il manager delle telcomunicazioni Leo Hindery.
Si tratta di un sistema di gestione per il pagamento online simile a quello del Wall Street Journal, che sembra funzionare talmente bene da ispirare in nel suo editore, Rupert Murdoch, la voglia di togliere di mezzo tutte le notizie gratuite dal web. Tramite un unico account e password, gli utenti avranno accesso ai singoli contenuti o a tutte le pubblicazioni partecipanti al progetto, a seconda del tipo di abbonamento sottoscritto.
Ad oggi non si ha ancora notizia di editori che si siano registrati al servizio, ma Brill ha voluto ugualmente rassicurare i suoi futuri potenziali clienti facendo sapere di essere in trattativa con motori di ricerca e aggregatori per le royalty e il rilascio delle licenze sui contenuti.
da sonia
Il mestiere di bloggare
Da quando è esploso il fenomeno blog, c’è sempre qualcuno che ne annuncia la fine imminente. Invece, quella dei blogger comincia a delinearsi come una vera e propria categoria professionale “alla pari con gli avvocati”, scrive il Wall Street Journal.
“Tra gli oltre 20 milioni di blogger presi in esame in America (tutti quelli che lo fanno per passione, per informare, per gioco o per qualsiasi altro motivo) ce ne sono 1,7 milioni che ci guadagnano sopra. E per 452mila di costoro quei soldi sono la prima fonte di stipendio”.
da sonia






