Posts Taggati come ‘Usa’

Giornalismo

American journalism, cenni di ricostruzione

A pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto sui media The Reconstruction of American Journalism - firmato da Leonard Downie Jr., vice president at large del Washington Post – in cui si conclude che la sopravvivenza del giornalismo indipendente potrà essere garantita soltanto da un sistema di finanziamenti governativi e donazioni private, proprio su quella testata appare, in fondo ad un articolo sul nucleare iraniano, un appunto: “Questo servizio è stato realizzato con il sostegno dell’International Reporting project, un programma di giornalismo non-profit che fornisce borse agli inviati all’estero, tutto finanziato da ong indipendenti”. Continua a leggere… »

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ott  09
26
alle 01:26
da sonia

Giornalismo, Internet

Gli aggregatori di notizie scalano la classifica dei siti d’informazione più visitati negli Usa

YahooNews Editors&Publisher, ha diffuso la classfica dei siti d’informazione americani più visitati, stilata sulla base dei dati raccolti da Nielsen Online.

Al primo posto figura Yahoo! News con 42.649.000 utenti unici in settembre – +12% rispetto allo stesso mese del 2008 – seguita da Cnn Digital Network. Google News figura soltanto al nono posto con una crescita del 8%. Cresce, invece, del 26% solo nell’ultimo anno l’Huffington Post, raggiungendo in settembre 9,4 milioni di utenti unici, superando così il Washington Post, che vede crollare i suoi visitatori del 23%. Continua a leggere… »

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ott  09
22
alle 06:32
da sonia

Giornalismo, Internet

Il successo di un sito a pagamento

giornalidisuccessoSecondo le anticipazioni del bollettino ufficiale dell’Audit Bureau of Circulations, l’agenzia che attesta le vendite dei giornali americani, il Wall Street Journal si trova al primo posto tra i quotidiani più diffusi negli Stati Uniti.

Il quotidiano finanziario di proprietà di Ruperth Murdoch ha superato il popolare Usa Today, da anni in cima alle classifiche delle vendite. Ma più che un’ avanzata del Wsj, fermo complessivamente sui due milioni di copie, il cambio al vertice è da attribuire a una calo delle vendite di Usa Today, arretrate del 17% pari a 1,88 milioni. Continua a leggere… »

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ott  09
12
alle 04:03
da sonia

Blog, Comunicazione pubblica

Blogging più trasparente

paidbloggingLa Federal Trade Commission, l’ente statunitense per la tutela del consumatore decide, dopo ben 20 anni, di modificare le linee guida per l’uso di endorsement e testimonials nella pubblicità, con lo scopo di includervi anche chi fa blogging per le aziende.

Vista la pratica sempre più diffusa di assoldare dei blogger per recensire dei prodotti in cambio di un contributo monetario o altro genere di pagamenti, l’FTC richiede a questi ultimi di rivelare esplicitamente quando un contenuto viene pubblicato perchè frutto di una sponsorizzazione. Continua a leggere… »

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ott  09
9
alle 06:47
da sonia

Giornalismo

I media raccontano sempre meno il mondo

Intervento di Alisa Miller alla conferenza mondiale TED, per promuovere le idee innovative.


qui la versione sottotilata

La Ceo della Public Radio International spiega con grafici e statistiche alla mano perché, malgrado gli americani abbiano più fame di notizie, i media USA raccontino il mondo sempre meno e come questa tendenza possa influenzare il nostro modo di percepire l’ambiente esterno.

Un ottimo spunto di riflessione: se questo accade nei liberalissimi Stati Uniti D’America, per cause “finanziarie”, cosa succede, allora, con l’informazione dei paesi semi liberi, come il nostro? E come è cambiata la nostra visione del mondo? Corrisponde ancora alla realtà?

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giu  09
5
alle 01:02
da sonia

Giornalismo, Leggi

Giornali, una specie in via di estinzione

engaged_newspapersNegli Stati Uniti si discute su come salvare i giornali e il giornalismo investigativo dalla crisi che li travolge. Dopo la chiusura del Rocky Mountain News, del Seattle Post-Intelligenser seguiti dal probabile fallimento del Boston Globe, si è riunita la sottocommissione al Senato delle Comunicazioni, della Tecnologia e di Internet, presieduta dal Senatore John Kerry, per valutare la proposta di legge, avanzata dal democratico Ben Cardin, di consentire ai quotidiani di operare come associazioni non-profit e, quindi, essere esonerati dal pagamento delle tasse sulle entrate pubblicitarie e sul fatturato conseguito con gli abbonamenti.

In questo modo i giornali verrebbero considerati come tutti gli istituti di formazione, le chiese, gli ospedali, le emittenti pubbliche che rientrano nell’ Internal Revenue Service del governo. Cardin ha chiarito che la legge non costituirebbe un paracadute per la carta stampata, ma un modo di preservare le testate locali.

Alcuni degli editori invitati a partecipare ai lavori della sotto-commissione, come Steve Coll – ex manager del Washington Post – e David Simon – produttore della serie televisiva “The Wire” – hanno avanzato delle serie obiezioni sulla proposta: non tutti i giornali accettaranno di cambiare il loro status in quello di associazioni non-profit e certamente un tale approccio non invoglierà le aziende editoriali a escogitare nuovi modelli economici per uscire dalla crisi. Continua a leggere… »

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mag  09
8
alle 12:33
da sonia