Posts Taggati come ‘Tecnologia’

Giornalismo, Internet

Giornalismo hi-tech: se la notizia passa da Twitter

teheran_autobus_280xfreeSiamo tutti d’accordo sul fatto che siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Un cambiamento epocale che in particolare, sta trasformando in modo radicale il modo di fare giornalismo. Sempre più infatti il mestiere di raccontare le notizie va a braccetto con la tecnologia utilizzata per farlo. Contenuto e contenente diventano sempre più simbiotici, e l’uno senza l’altro rischia di essere inservibile. Ultimo esempio in ordine di tempo è quanto accaduto a Teheran, dove grazie all’ultima delle creature nate in Internet, Twitter, è stato possibile raccontare tutto quello che gli ayatollah avevano negato con la censura ai giornalisti stranieri accreditati. Per qualche giovane dimostrante iraniano è stato sufficiente avere un telefonino per poter
Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  09
25
alle 06:07
da dilliar

Ultimo commento:

di Sasha il 01/1/70

Vi ricordate quella vecchia pubblicità di un famoso detersivo, in cui appariva Calimero? Diceva ...

Giornalismo, Leggi

Giornali, una specie in via di estinzione

engaged_newspapersNegli Stati Uniti si discute su come salvare i giornali e il giornalismo investigativo dalla crisi che li travolge. Dopo la chiusura del Rocky Mountain News, del Seattle Post-Intelligenser seguiti dal probabile fallimento del Boston Globe, si è riunita la sottocommissione al Senato delle Comunicazioni, della Tecnologia e di Internet, presieduta dal Senatore John Kerry, per valutare la proposta di legge, avanzata dal democratico Ben Cardin, di consentire ai quotidiani di operare come associazioni non-profit e, quindi, essere esonerati dal pagamento delle tasse sulle entrate pubblicitarie e sul fatturato conseguito con gli abbonamenti.

In questo modo i giornali verrebbero considerati come tutti gli istituti di formazione, le chiese, gli ospedali, le emittenti pubbliche che rientrano nell’ Internal Revenue Service del governo. Cardin ha chiarito che la legge non costituirebbe un paracadute per la carta stampata, ma un modo di preservare le testate locali.

Alcuni degli editori invitati a partecipare ai lavori della sotto-commissione, come Steve Coll – ex manager del Washington Post – e David Simon – produttore della serie televisiva “The Wire” – hanno avanzato delle serie obiezioni sulla proposta: non tutti i giornali accettaranno di cambiare il loro status in quello di associazioni non-profit e certamente un tale approccio non invoglierà le aziende editoriali a escogitare nuovi modelli economici per uscire dalla crisi. Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  09
8
alle 12:33
da sonia