Posts Taggati come ‘social network’
Lo Stato di Internet nel 2010
da sonia
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di Notizie dai blog su Onlive debutto ufficiale il 17 giugno in America il 01/1/70
Social Network alla conquista del giornalismo
Via Eurispes
La rivoluzione dei social network, tuttora in atto, risulta per molti aspetti “totalitaria” dal momento che coinvolge non solo i siti di riferimento, ma contribuisce ad estendere la sua azione su realtà finora considerate prevalentemente “verticali”. L’esempio più significativo è senza dubbio rilevabile nel giornalismo.
I siti delle principali fonti di informazione, stampa, agenzie e Tv, hanno subìto l’influsso dell’importanza che i social network hanno acquisito nel tessuto sociale della Rete. Le news sono diventate social network friendly, a differenza degli editori, ancora divisi sulle potenzialità ed alla ricerca di modelli di revenue sostitutivi o complementari. La trasformazione del giornalismo, inesorabilmente in atto, si alimenta del contributo dei social network e si caratterizza sempre più “orizzontalmente” grazie all’azione diffusa degli utenti. Continua a leggere… »
da sonia
Dal macro al micro-blogging
Via Marco Bardazzi
Uno studio del Pew Internet and American Life Project ha dimostrato che oggi soltanto il 14% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni si dedica al blogging: ritengono troppo lento e macchinoso il processo necessario a scrivere un post su un blog.
Le loro preferenze vanno invece ai social networks, e a tutte le opportunità offerte dall’andare online tramite la telefonia mobile. Facebook e messaggi istantanei dominano ora la vita degli adolescenti: cresce quindi una generazione che non ritiene superati solo i giornali cartacei, ma anche l’email e i blog. Continua a leggere… »
da sonia
Carcere per chi manifesta la libertà di espressione
Il Senatore del Pdl Raffaele Lauro propone un disegno di legge per introdurre, nel nostro ordinamento, il reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumita’ della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network.
“Chiunque, comunicando con piu’ persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o piu’ tra i delitti contro la vita e l’incolumita’ della persona, e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o piu’ fra i delitti indicati. Se il fatto e’ commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena e’ aumentata”.
A parte le contraddizioni, di carattere strettamente normativo, ben evidenziate su blog più che autorevoli, come Punto-Informatico e l’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, ciò che fa rabbrividire è la dichiarazione del senatore Lauro circa le motivazioni che lo hanno spinto ad avanzare una tale proposta. Continua a leggere… »
YouTube, un canale diretto con i media professionali
da sonia
Le nuove professioni dell’informazione online
Stando al susseguirsi di notizie rilasciate dai siti che si occupano specificatamente di giornalismo e nuovi media, appare sempre più chiaro come realmente Internet stia uccidendo i canali tradizionali di informazione: gli ultimi dati sulla diffusione dei giornali riportano tutti un segno negativo, sia quelli rilasciati dall’Audit Bureau of Circulation, negli Usa, sia quelli dell’ADS in Italia. Allo stesso tempo, però, la Rete risulta essere luogo di grande stimolo per la professione giornalistica. Continua a leggere… »
da sonia
Vietato twittare opinioni personali
Il Washington Post ha recapitato a tutti i dipendenti le nuove linee guida da seguire per comunicare attraverso i social netwok. Il concetto chiave è che un giornalista del Washington Post rimane sempre tale e, quindi, qualsiasi contenuto riporti attraverso Twitter o Facebook o ogni altro strumento della Rete deve essere considerato come rilasciato dietro il marchio del giornale.
Ai reporter viene suggerito di non lasciar mai trasparire le proprie opinioni personali per non compromettere la reputazione della testata. Anzi, attraverso la lettera inviata dal senior editor Milton Coleman, ai collaboratori viene esplicitamente richiesto di rinunciare ai privilegi comunemente appannagio di tutti i privati cittadini.
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da sonia
Giornalisti attenzione alle informazioni prese dai social network!
Il Garante per la privacy scrive all’Ordine dei giornalisti e alla Federazione degli Editori
É necessario che i giornalisti verifichino sempre con attenzione le informazioni personali e le immagini che si possono trovare su Facebook e gli altri social network.
Con una lettera al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e alla Fieg, il Garante per la privacy ha avviato un’opera di sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle informazioni presenti sulla rete. Internet costituisce oggi, infatti, per i giornalisti una ricca fonte di dati.
Tuttavia la facile accessibilità agli stessi non può consentire un uso indiscriminato, senza adeguate verifiche sulla loro esattezza e completezza, oltre che sulla loro pertinenza sui fatti narrati. La scrupolosa verifica delle informazioni è tanto più necessaria se si considera il fatto che gli utenti dei social network non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali da loro inseriti su Facebook e su altri siti sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca.
Nei mesi scorsi la stessa Autorità è dovuta intervenire a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano la diffusione, su quotidiani e testate televisive, di informazioni e fotografie da loro inserite su Facebook, associate però a persone omonime.
Il Garante, in linea con altre Autorità europee, ha dunque invitato sia l’Ordine nazionale dei giornalisti, sia la Federazione italiana degli editori giornali, a condividere l’opera di sensibilizzazione richiamando i direttori e i giornalisti al più scrupoloso rispetto dei principi “che costituiscono l’essenza di una corretta e professionale attività giornalistica”.
da sonia
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di Giuseppe il 01/1/70






