Posts Taggati come ‘social network’

Giornalismo, Web 2.0

YouTube, un canale diretto con i media professionali

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  09
17
alle 05:41
da sonia

Giornalismo, Internet

Le nuove professioni dell’informazione online

social-media-editorStando al susseguirsi di notizie rilasciate dai siti che si occupano specificatamente di giornalismo e nuovi media, appare sempre più chiaro come realmente Internet stia uccidendo i canali tradizionali di informazione: gli ultimi dati sulla diffusione dei giornali riportano tutti un segno negativo, sia quelli rilasciati dall’Audit Bureau of Circulation, negli Usa, sia quelli dell’ADS in Italia. Allo stesso tempo, però, la Rete risulta essere luogo di grande stimolo per la professione giornalistica. Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ott  09
29
alle 01:59
da sonia

Giornalismo, Internet

Vietato twittare opinioni personali

Il Washington Post ha recapitato a tutti i dipendenti le nuove linee guida da seguire per comunicare attraverso i social netwok. Il concetto chiave è che un giornalista del Washington Post rimane sempre tale e, quindi, qualsiasi contenuto riporti attraverso Twitter o Facebook o ogni altro strumento della Rete deve essere considerato come rilasciato dietro il marchio del giornale.

Ai reporter viene suggerito di non lasciar mai trasparire le proprie opinioni personali per non compromettere la reputazione della testata. Anzi, attraverso la lettera inviata dal senior editor Milton Coleman, ai collaboratori viene esplicitamente richiesto di rinunciare ai privilegi comunemente appannagio di tutti i privati cittadini.
Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  09
29
alle 07:04
da sonia

Comunicazione pubblica, Giornalismo

Giornalisti attenzione alle informazioni prese dai social network!

Il Garante per la privacy scrive all’Ordine dei giornalisti e alla Federazione degli Editori

É necessario che i giornalisti verifichino sempre con attenzione le informazioni personali e le immagini che si possono trovare su Facebook e gli altri social network.

Con una lettera al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e alla Fieg, il Garante per la privacy ha avviato un’opera di sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle informazioni presenti sulla rete. Internet costituisce oggi, infatti, per i giornalisti una ricca fonte di dati.

Tuttavia la facile accessibilità agli stessi non può consentire un uso indiscriminato, senza adeguate verifiche sulla loro esattezza e completezza, oltre che sulla loro pertinenza sui fatti narrati. La scrupolosa verifica delle informazioni è tanto più necessaria se si considera il fatto che gli utenti dei social network non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali da loro inseriti su Facebook e su altri siti sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca.

Nei mesi scorsi la stessa Autorità è dovuta intervenire a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano la diffusione, su quotidiani e testate televisive, di informazioni e fotografie da loro inserite su Facebook, associate però a persone omonime.

Il Garante, in linea con altre Autorità europee, ha dunque invitato sia l’Ordine nazionale dei giornalisti, sia la Federazione italiana degli editori giornali, a condividere l’opera di sensibilizzazione richiamando i direttori e i giornalisti al più scrupoloso rispetto dei principi “che costituiscono l’essenza di una corretta e professionale attività giornalistica”.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
30
alle 12:41
da sonia

Ultimo commento:

di Giuseppe il 01/1/70

Gent.mi Colleghi, Giornalisti, Politici, Editori , ecc, anche se mi hanno già oscurato i miei in...

Internet

Internet, D’alia, i senatori e i social network

Non so ancora se provare tristezza, pietà, rammarico, imbarazzo, per certi personaggi della nostra politica che come molte persone pontificano su ciò che non sanno. Allora, il Presidente dei senatori UdC Giampiero D’Alia ha presentato un emendamento, approvato dal Senato, al disegno di legge sulla sicurezza che prevede la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale e religioso. Lo ha reso noto lo stesso D’Alia.”In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno – si legge nel testo – dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti». «In questo modo – commenta D’Alia – diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network «Facebook», dagli emuli di Riina, Provenzano, delle Br, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora si è dato irresponsabilmente spazio”.
Ancora una volta dunque non si capisce la portata della rete. Non si capisce e non si conosce il significato della parola “cache”. Si crede che tutto sia risolvibile con una ordinaria operazione di sequestro come se si trattasse di un reato a mezzo stampa. Ma insomma, perdiana, i nostri politici si circondano di consulenti, consiglieri, portaborse tutti lautamente pagati, possibile che non ci sia nessuno in grado di spiegarlgli che ha scritto delle corbellerie e che il senato ha approvato una norma difficilmente applicabile ? Oppure gli basta il gesto? E così tornerà a casa stasera, orgoglioso e dirà alla mogle: ” Fatto!”

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
feb  09
5
alle 04:19
da dilliar

Ultimo commento:

di MAURIZIO il 01/1/70

NON BISOGNA CHIUDERE SITI,BLOG O SOCIAL MEDIA COME YOU TUBE E FACEBOOK MA ANDARE A PRENDERE GLI E...