Posts Taggati come ‘Net Neutrality’

Comunicazione pubblica, Internet

Neutralità della Rete, la leadership americana

fccI dirigenti e fondatori delle più importanti aziende che operano su Internet – da Amazon a E-bay, da Google a Facebook a LinkedIn, insieme a Meet Up, Mozilla Corporation, Sony, Skype e Twitter – hanno firmato una lettera di vivo apprezzamento verso l’operato del presidente della Federal Communication Commission, Julius Genachowski, che di recente ha espresso la volontà di adottare nuove regole per una maggiore tutela della Net Neutrality.
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ott  09
20
alle 11:53
da sonia

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Salvaguardare la NetNeutrality dai lobbysti

blackouteuropeIl conflitto di interessi che ha compromesso la validità del verdetto emesso dal tribunale di Stoccolma contro i Pirati della Baia, è emblematico di ciò che si nasconde dietro le decisioni dei legislatori, un indizio chiaro di quali saranno gli interessi in gioco al Parlamento Europeo il prossimo 5 maggio, quando si voterà in sessione plenaria sul Telecoms Package, nella fattispecie, su tutti quegli emendamenti del pacchetto di legge che daranno il via libera al filtraggio del traffico da parte degli operatori di rete.

Per spiegare le conseguenze dell’approvazione di tali provvedimenti, come si farebbe con un bamabino, rubo le parole dell’esperto Guido Scorza: “Bisogna immaginare il gestore di un autostrada che a un certo punto decida di incolonnare tutte le auto gialle su un casello e tutte quelle rosse su un altro. E che decida di far andare le auto gialle al doppio della velocità di quelle rosse. O di dare la precedenza a quelle che portano il suo marchio, quello del gestore, perché sono le ’sue’ auto”.

Proprio così, i fornitori di accesso potrano dare priorità certi servizi piuttosto che ad altri a seconda del proprio riscontro economico, andando a ledere non solo il diritto alla privacy, all’informazione e alla libertà di espressione dei consumatori, ma anche il diritto di impresa che fino ad oggi ha permesso alla rete Internet di crescere e rinnovarsi. Continua a leggere… »

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apr  09
29
alle 12:06
da sonia

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Una legge per la Rete: neutralità, open source, partecipazione

Lo Stato italiano [..] promuove a livello internazionale una “Carta dei Diritti” volta a garantire l’accesso universale degli uomini e delle donne del pianeta alla rete Internet senza alcuna discriminazione o forma di censura.

Si conclude con queste parole il 1° articolo del Disegno di legge per la Rete, depositato in Senato lo scorso 20 marzo, dai senatori del PD Luigi Vimercati e Vincenzo Vita. Un proposta davvero rivoluzionaria, forse un po’ in ritardo ma, in linea con le ultime raccomandazioni giunte dall’Ue, tiene conto della Rete nella sua globalità, uscendo dalla polemica, nata propio in seno alla sinistra, se i blog siano o meno equiparabili alla stampa .

 Si prefigge molteplici obiettivi: dalla garanzia di un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica, alla promozione dei diritti di cittadinanza attiva al fine di rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico; sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei sistemi informativi pubblici garantendo il pluralismo informatico anche con l’uso del software libero; diffondere l’uso delle nuove tecnologie della comunicazioni presso il sistema delle imprese; rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione dei cittadini che versano in condizioni di disabilita, disagio economico e sociale e di diversità culturale.

Sono assenti riferimenti a termini come reato, oscuramento, censura, diritti d’autore,  Continua a leggere… »

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mar  09
28
alle 01:10
da sonia

Ultimo commento:

di Marco il 01/1/70

Sul tipo di "pluralismo informatico" che il DDL garantirà se non vengono fatte alcune modifiche,...

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La fine della Rete come la conosciamo

lobbyDietro i tentativi dei Governi di controllo sulla Rete – e non mi riferisco alle connessioni a singhiozzo della Cina, quanto alle ultime sortite dei primi ministri europei – non c’è  soltanto il timore provocato dall’unico mezzo di comunicazione che prevede la partecipazione diretta dei cittadini, o le questioni di sicurezza nazionale, c’è molto di più: ci sono le grandi società di telecomunicazioni, l’industria dell’intrattenimento e l’industria delle tecnologie informatiche di controllo del traffico di rete. 

Ad affermarlo è l’Associazione Scambio Etico che sta conducendo una campagna di informazione e sensibilizzazione per scongiurare l’applicazione di alcuni degli emendamenti del Pacchetto Telecom, l’insieme delle direttive europee in materia di telecomunicazioni, attualmente in discussione a Bruxelles.  
Le modifiche che saranno votate dalle commissioni Mercato Interno (IMCO) e Industria, ricerca e energia (ITRE) il prossimo 31 marzo, potrebbero consentire ai provider il trattamento del traffico e il filtraggio dei contenuti. 

“Le conseguenze saranno terribili” – avverte l’Associazione – “Ogni operatore commerciale, ogni gestore di un sito Web non avrà più la possibilità di raggiungere la totalità dei cittadini della Rete. Di converso, ogni navigatore del Web vedrà solo quella parte del Web che il fornitore di accesso gli consentirà di vedere. Continua a leggere… »

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mar  09
27
alle 10:55
da sonia

Ultimo commento:

di 3my78 il 01/1/70

Senza parole :-| Complimenti per l'articolo.