Posts Taggati come ‘libertà di Stampa’
Carta europea per la libertà di stampa
” La Carta per la libertà di stampa riafferma con decisione alcuni valori fondamentali, quali il pluralismo dei mezzi di informazione e la libertà di espressione e di informazione, su cui si basano le tradizioni democratiche dell’Europa e che sono consacrati nei testi giuridici fondamentali. Inoltre ricorda che, per promuovere una vera libertà di stampa, le autorità pubbliche devono svolgere un ruolo preciso: devono essere pronte a proteggere la libertà di espressione e a favorirne lo sviluppo”.
E’ quanto dichiarato dalla commissaria europea responsabile della società dell’informazione e dei media, Vivian Reding, alla consegna della Carta per la tutela della libertà di stampa redatta dalla comunità dei giornalisti europei, dopo due anni di lavori.
da sonia
Non dite al governo che faccio il blogger
Al Parlamento europeo dovrebbe essere letto il rapporto sui “10 peggiori paesi al mondo dove fare il blogger”, redatto dal Committee to Protect Journalists. Soprattutto, i membri del parlamento, prima di prendere qualsiasi decisione in merito al Telecoms Package, ad esempio, dovrebbero prendere visione dei criteri utilizzati dal CPJ per compilare quella lista. Si tratta di otto semplici domande per capire quali politiche applichino i governi in materia di Rete.
- E’ previsto il carcere per i blogger?
- I blogger sono soggetti a persecuzioni, cyber-attacchi, minacce, aggressioni o altre rappresaglie?
- I blogger si auto-censurano per proteggere se stessi?
- I governi limitano la connessione e l’accesso ad Internet?
- E’ richiesta ai blogger la registrazione dei loro dati personali?
- Il governo ha stabilito delle leggi che possono essere utilizzate per censurare i blogger?
- Il governo controlla i cittadini che usano Internet?
- Il governo applica pratiche di filtraggio per bloccare o censurare Internet?
da sonia
Stampa italiana parzialmente libera
Su un punteggio che va da 0 a 100, nell’annuale classifica sulla libertà di stampa stilata da Freedom House – organizzazione non-profit fondata negli Stati Uniti nel 1941, per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo – l’Italia ottiene solo 32 voti. E’ l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei Paesi con stampa libera a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è parziale, insieme con Israele, Taiwan e Hong Kong.
Tra le cause del declassamento, paradossalmente, Freedom House - “Casa della Libetà” - indica il ritorno al governo di Silvio Berlusconi: “il ritorno al ruolo di premier del magnate Silvio Berlusconi ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida”.
da sonia
L’Italia non è più un paese normale
Marco Travaglio,
discorso di ringraziamento alla consegna del premio annuale per il giornalismo libero, istituito dall’Associazione della Stampa tedesca DJV.
Io penso di essere un giornalista normale, in un Paese che non è più normale, da diversi anni. Quindi penso che questo premio, tramite me, vada a tutti quelli che fanno il mio stesso lavoro e continuano a farlo bene, e fortunatamente in Italia sono ancora tanti anche se – insomma – non fanno grande carriera e hanno diverse difficoltà.
Questo è premio che, se non onora il mio Paese, onora molto me. E lo voglio dedicare in particolare a un grandissimo giornalista, di cui in questi giorni ricorre il centesimo anniversario dalla nascita, e cioè Indro Montanelli, che io ho avuto la fortuna di avere come direttore per sette anni prima al Giornale e poi alla Voce.
Prima si diceva: la libertà di stampa esiste solo sulla carta, ma in realtà non molto sulla carta stampata e quasi per nulla sulla televisione. Continua a leggere… »
da sonia
El Pais: la crisi minaccia la libertà di stampa in Italia
E’ il titolo di un articolo apparso sul quotidiano spagnolo: ” Il Governo manovra per posizionare uomini di fiducia ai vertici dei periodici di maggior prestigio”.
Ad avallare questa tesi ci sarebbero i giornalisti italiani Giancarlo Santalmassi e Enzo Marzo. I due confermerebbero le voci secondo cui il Premier abbia nominato Giancarlo Rossella o Roberto Napoletano come possibili sostituti di Paolo Mieli alla guida del Corriere.
El Pais riassume: Napoletano è il direttore de “Il Messaggero” che si è reso famoso nell’ultima notte elettorale perchè pattuì, al telefono con il portavoce di Casini, il titolo del giornale da far uscire il giorno seguente; Rossella attuale direttore della Medusa Film, casa di distribuzione cinematografica di Berlusconi, già direttore di Panorama e Tg5, ha ricevuto l’appoggio del “periodico di famiglia”, oltre quello di Della Valle e Montezemolo.
” Però la parola di Berlusconi sarà decisiva, porque mentre la crisi angoscia i quotidiani, “il sistema bancario dipende interamente dal Primo Ministro”.
E a proposito di crisi, per attutire gli effetti di una recessione che deve ancora mostrare i suoi aspetti peggiori, il Presidente del Consiglio potrebbe collocare Napoletano al quotidiano di Confidustria, spostando De Bortoli al Corriere.
” Se non parlassimo dell’Italia” scrive il giornalista spagnolo, dopo averci paragonato alla Russia per il livello del controllo politico sui media “ tutta questa agitazione sembrerebbe inverosimile, se non fosse che tutte le fonti concordano nel segnalare manovre serie e reali il cui effetto produrrà un terremoto.
da sonia
Ultimo commento:
di elena il 01/1/70






