Posts Taggati come ‘Iran’
Iran: rischiano la vita i reporter per i diritti umani
Sette membri del Comitato dei reporter dei diritti umani (Chrr) sono detenuti nel carcere di Evin, a Teheran. Si tratta di Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi, Mehrdad Rahimi.
Stanno subendo pressioni affinché confessino i presunti legami con un gruppo d’opposizione, reato che potrebbe essere punito anche con la pena di morte. Dei sette, tre sono stati arrestati su un autobus, mentre si recavano al funerale di Montazeri, a dicembre. Continua a leggere… »
da sonia
Iran, senza Twitter che rivoluzione è?
Dopo aver visto Roberto Saviano in Tv aprire il suo monologo, La bellezza e l’Inferno, raccontando la tragica vicenda delle giovani donne morte durante le rivolte in Iran contro la rielezione del presidente Ahmadinejad, leggo la notizia secondo cui, siccome soltanto un terzo dei cittadini Iraniani ha accesso ad Internet e di questi solo lo 0,027% usa Twitter, parlare di un movimento rivoluzionario nato ed alimentatosi attraverso la Rete e i suoi social network è “meaningless”, senza significato.
Non contesto i numeri – si sa, la matematica non è un opinione – mi chiedo però se per un paese in cui soltanto una piccola percentuale di persone ha facoltà di connettersi ad Internet, in cui una donna che usa il cellulare non è vista di buon occhio – come ha spiegato Saviano – riuscire far passare un video come quello dell’assassinio di Neda non sia già una rivoluzione. Continua a leggere… »
da sonia
Giornalismo hi-tech: se la notizia passa da Twitter
Siamo tutti d’accordo sul fatto che siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Un cambiamento epocale che in particolare, sta trasformando in modo radicale il modo di fare giornalismo. Sempre più infatti il mestiere di raccontare le notizie va a braccetto con la tecnologia utilizzata per farlo. Contenuto e contenente diventano sempre più simbiotici, e l’uno senza l’altro rischia di essere inservibile. Ultimo esempio in ordine di tempo è quanto accaduto a Teheran, dove grazie all’ultima delle creature nate in Internet, Twitter, è stato possibile raccontare tutto quello che gli ayatollah avevano negato con la censura ai giornalisti stranieri accreditati. Per qualche giovane dimostrante iraniano è stato sufficiente avere un telefonino per poter
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