Posts Taggati come ‘informazione’
Penne Digitali cambia volto
Molto presto i post di questo blog, ri-nato come una finestra sul mondo delle tecnologie applicate all’informazione, troveranno nuovo spazio sulle pagine di Politicablog.info
Il primo dovere è quello di ringraziare pubblicamente Roberto Zarriello, un collega, autore e animatore di questo blog che ha rappresentato e rappresenta lo strumento per parlare di un mestiere, il nostro, in costante e profonda evoluzione.
E proprio per questa evoluzione rapida e per le resistenze al cambiamento che incontra, dentro e fuori la professione; per i ritardi culturali e strutturali della società e della politica italiana che le vicende di giornalismo, web e politica si intrecciano sempre più. Continua a leggere… »
da sonia
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di Manu il 01/1/70
La redazione del futuro secondo AOL
Da qualche tempo l’azienda sta puntando alla produzione di contenuti online per vendere spazi pubblicitari. Solo nell’ultimo anno, sono stati assunti 150 giornalisti per espandere il network di informazione iper-locale Patch e il servizio Seed per i freelance.
Pare che adesso AOL stia anche sviluppando un software in grado di indicare ai giornalisti quale tipologia di articoli provocano maggiormente l’interesse dei lettori, generano più traffico e, di conseguenza, più click sulle inserzioni.
La notizia ha suscitato qualche critica: un sistema del genere invoglierebbe i giornalisti a scrivere solo di gossip e curiosità per attrarre il pubblico perchè, si sa, non sempre ciò che interessa i lettori coincide necessariamente con il buon giornalismo Continua a leggere… »
da sonia
Come riportare il giornalismo alle persone: tre semplici domande
Luca De Biase ,pubblica oggi sul suo blog un test per capire cosa veramente interessa alle persone quando si parla di giornalismo. Si tratta di tre semplici domande, ovviamente di carattere retorico, scritte con l’intento di provare a mettere un punto alla sterile rissa in atto tra editori, aggregatori, internet s.p.a. Una diatriba – sostiene – che certamente interessa soltanto chi i giornali li vende. Ma è veramente così? Cosa interessa alle persone del giornalismo?
Vi ripropongo il test lanciato da De Biase invitandovi a rispondere e commentare, magari aggiungendo altri quesiti, domande che vorreste si ponessero gli stessi editori/giornalisti prima intraprendere una battaglia di principi. Continua a leggere… »
da sonia
Internet, spazio democratico per nativi digitali
I risultati dell’indagine Demos-Coop pubblicati oggi su Repubblica, confermano come attraverso le nuove tecnologie sia sempre più inscindibile il nesso tra informazione e democrazia, tra il tenersi al corrente su questioni di pubblico interesse e diventare per questo parte attiva della società . Difficilmente da quando è stato coniato il termine di Web 2.0, si potrà sentire qualcuno affermare “Non c’è niente che possa fare”; tutto ciò che accade ci riguarda da vicino. Esprimere anche solo un commento su un certo avvenimento o sulla vita politica del Paese ci rende immediatamente protagonisti e partecipi di quella vita. Continua a leggere… »
da sonia
Federal Trade Commissioni preoccupata dalle sorti dell’informazione
Nota, ormai, ai blogger per aver inasprito le regole in materia di buzz marketing e sponsorizzazioni, la Federal Trade Commission, tiene alta l’attenzione sull’informazione, non soltanto quella dei blog, a rischio di essere manipolati delle aziende interessate a farsi pubblicità sulla rete, ma anche e soprattutto da quella dei giornali e dei media più tradizionali, tanto da pensare di organizzare dei workshops dal tema “Come sopravviverà il giornalismo nell’era di Internet”.
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da sonia
Dalla Germania il Manifesto del giornalismo online
Diciasette dichiarazioni sul giornalismo di oggi, raccolte in un Internet Manifesto, da un gruppo di autori/blogger tedeschi, tutti esperti di “Netz”. Un documento interessante che Jaff Javis si è preso la briga di tradurre in inglese, tramite Twitter.
Ecco un estratto degli articoli più rilevanti: How Journalism work today.
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da sonia
G8: do you remember La Maddalena?
Il G8 iniziato oggi, come noto, si tiene all’Aquila, nella zona del terremoto. Ma quanti di voi si ricordano che invece fino al 6 aprile, data tragica del sisma in Abruzzo, il G8 si doveva svolgere sull’isola della Maddalena? Il cambio c’è stato, ok abbiamo dimostrato che si poteva fare, Obama direbbe Yes we can. Resta però il fatto che alla Maddalena sono stati spesi dei soldi, e neanche pochi. Un investimento complessivo che solo sull’isola è stato di circa 400 milioni. Il tutto per realizzare delle opere che ora non si sa bene a che cosa serviranno. O meglio, si sa perfettamente. Perché per nostra fortuna, il settimanale L’Espresso ha pubblicato, qualche giorno fa, un dettagliato reportage per spiegare quanto ci è costato questo giochetto e chi se ne è approfittato. Tra questi ultimi ci sarebbe anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Se non ci credete, vi consiglio di andarvi a leggere l’articolo. E siccome per il momento nessuno ha querelato L’Espresso c’è da sospettare che sia tutto vero. Continua a leggere… »
da admin
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di Oliver Vanuk il 01/1/70
Abruzzo: il terremoto e l’informazione negata
Questo blog da tempo porta avanti la sua personale battaglia per promuovere la libertà di informazione. A maggior ragione in un momento in cui in maniera più o meno velata, si intende mettere un neanche tanto velato bavaglio alla circolazione delle notizie.
Lo fa quotidianamente il presidente del Consiglio, affermando che tutto va bene e che nessuno scandalo metterà in discussione il suo governo. Anzi, sono sfasciti quei giornalisti che si ostinano a dare notizie sulla realtà , perché il loro unico scopo è deprimere l’opinione pubblica. Affermazioni condite da minacce esplicite di sospendere la pubblicità a quegli organi di stampa che si ostinano a parlare di veline e crisi. E più si cerca di mettere a tacere i fatti, più questi, in maniera paradossale, sgorgano in maniera incontrollata.
Ultima notizia in ordine di tempo, l’incontro a cena che avrebbe coinvolto ancora un volta il premier e un noto esponente della Corte costituzionale, che tra qualche tempo sarà chiamato a pronunciarsi sulla costituzionalità del Lodo Alfano. Un incontro che in un qualsiasi altro Paese avrebbe fatto indignare l’intera opinione pubblica. In Italia invece ancora una volta parlarne, raccontarne i dettagli, fare insomma il mestiere di giornalista diventa quantomai inopportuno. L’ultimo segnale negativo in questo senso, e ci spiace molto doverlo sottolineare, è arrivato ieri dal Presidente della Repubblica, che in un accesso di criticabile buonismo ha esortato tutti, politici e giornalisti, ad evitare polemiche fino al G8, quasi che le notizie e una corretta informazione, siano una sorta di servizio di corrente elettrica che si può interrompere quando e come si crede, con un clic di interruttore. Continua a leggere… »
da admin
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di Massimo Marchini il 01/1/70






