Posts Taggati come ‘google’
Sparire o violare l’anti-trust, il dilemma Murdoch
Ancora lui e ancora un altro annuncio che ha il tono di una minaccia: molto presto le testate online della News Corp saranno rese invisibili agli spider di Google, ma solo quando partirà il piano per l’accesso a pagamento – com’è noto – rimandato a data da destinarsi.
Inutile dilungarsi nuovamente su quanto sia errata questa scelta e come denoti una visione antiquata dei lettori, ma il lancio continuo di questi messaggi, da parte di un grande vecchio come Murdoch, potrebbe celare duplici finalità Continua a leggere… »
da sonia
Iab Forum 2009, pochi gli editori presenti
Ne fa un caso Andrea Di Stefano su Repubblica: in questa edizione della conferenza su advertising e comunicazione interattiva, mancano alcuni dei protagonisti fondamentali, come gli editori, per esempio.
“Salvo un paio di interventi, l’intero panorama del Forum è appannaggio di operatori della pubblicità e soprattutto dei grandi operatori internazionali come Google, Yahoo e Microsoft. La sensazione di molti addetti ai lavori (che è una certezza a livello globale ma ora diventa concreta anche a livello italiano) è che Iab sia poco attento alle richieste e alle battaglie di chi vede il valore del proprio lavoro fagocitato dalle multinazionali, Google in testa, grazie a tecniche sofisticate di monetizzazione dei contenuti altrui”. Continua a leggere… »
da sonia
Pagare per lo scoop
Il direttore esecutivo Tom Curley, durante un incontro dell’Hong Kong Foreign Correspondents’ Club, ha fatto sapere che Associated Press sta considerando l’opportunità di creare dei pacchetti di contenuti premium da rilasciare in esclusiva a quei clienti dell’online che saranno disposti a pagare per battere la concorrenza sul tempo.
Si tratterebbe di notizie corredate di materiale multimediale e metadati che i portali potrebbero ricevere con un anticipo di 20 o 30 minuti rispetto agli altri siti. Non è ancora chiaro come potrebbe effettivamente funzionare il servizio, ma sembra che AP voglia un po’ scatenare la battaglia tra le più importanti aziende della Rete. Continua a leggere… »
da sonia
I contenuti a pagamento non funzionano
Botta e risposta tra Eric Schmidt e il magnate dell’informazione Rupert Murdoch.
Il Ceo di Google intervenendo alla Royal Televison Society Convention, ha dichiarato: “In generale questo tipo di modelli (pay per view) non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale del pagamento non è giustificato in base al valore incrementale della quantità”. Continua a leggere… »
da sonia
Google tratti con gli editori italiani
A proposito del procedimento aperto dall’Antitrust contro il motore di ricerca per abuso di posizione dominante - così come era stato richiesto dalla Fieg – il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha praticamente dichiarato che è meglio che Google scenda a patti con gli editori italiani, gli conviene. Continua a leggere… »
da sonia
Fast Flip, Google fa pace con i giornali
Qualche giorno fa parlando di CheckOut, la piattaforma per i pagamenti che Google starebbe sviluppando per la Newspapers Association of America, avevamo insinuato che si trattasse soltanto di un tentativo della società di prendersi la sua fetta di mercato, nel caso che i micropagamenti avessero avuto successo, ma niente sostanzialemnte sarebbe cambiato nel suo rapporto con gli editori.
Nella documentazionei fatta pervenire alla NAA, e pubblicata in anteprima da Niemanlab, Google dichiarava il suo stesso scetticismo rispetto al paid-content. “We do not believe it will be the norm for accessing content”, riporta NiemanLab “Google’s document for the NAA also discusses publishers syndicating their content on third-party sites and sharing ad revenue, which sounds like what the Fair Syndication Consortium is proposing”.
E’ quindi nella spartizione dei guadagni che crede Google e dai suoi laboratori sforna il nuovissimo servizio Fast Flip: “letteralmente sfoglia veloce” spiega Massimo Sideri dal Corriere ” Cosa cambia rispetto a Google News?Sostanzialmente tutto. Continua a leggere… »
da sonia
Contenuti a pagamento: anche Google vuole la sua parte
Google sta sviluppando una piattaforma per i micropagamenti, pensata apposta per l’industria dell’informazione online. Lo proverebbe un documento sottoposto dalla società di Mountain View alla Newspaper Association of America, nell’ambito di una ricerca svolta da quest’ultima tra i le più importanti sturt up e compagnie IT, per riuscire a trovare le migliori soluzioni nell’ambito del paid-content.
Google starebbe, quindi, pensando ad un “ecosistema di contenuti premium” che includa abbonamenti a più siti, accesso alla ricerca e diverse opzioni di pagamento, tra cui i micropagamenti per accedere a singoli articoli. Un modello di business che si ispira molto a quello di iTunes e che sfrutterebbe una versione estesa della già esistente piattaforma Google CheckOut, servizio per i pagamenti online simile a PayPal.
Dalla compagnia dicono: “un web aperto è un beneficio per utenti ed editori, ma “aperto” non significa necessariamente gratuito. Continua a leggere… »
da sonia






