Posts Taggati come ‘giornali’

Giornalismo, Internet

Libri e giornali destinati all’estinzione

Alle Venice Sessions , dove ci si interroga sulle conseguenze del futuro, sembra si dia già per scontata la scomparsa definitiva della carta stampata, di qualunque genere essa sia. La domanda allora è: spariranno prima i libri o i giornali?

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ott  09
23
alle 05:50
da sonia

Comunicazione pubblica, Internet

Una tassa sull’Adsl

E’ la proposta di Carlo De Benedetti, per risollevare le sorti dell’editoria italiana. Ripartire tra generatori di contenuti e operatori telefonici il fatturato degli abbonamenti adsl, per sostenere – così come è avvenuto per la televisione, nel passaggio dall’analogico al digitale – il passaggio dei giornali dalla carta al web. Continua a leggere… »

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set  09
24
alle 07:37
da sonia

Giornalismo

Paid-content, l’industria editoriale tenta il suicidio

kill_the_newspapersNiemanlab ha rivelato il progetto discusso dagli editori americani durante l’ultimo incontro di Chicago. Si tratterebbe di una piattaforma di distribuzione delle notizie che funga da intermediario tra i siti d’informazione online e i proprietari dei contenuti, una sorta di cartello degli editori pensato in modo da non infastidire troppo l’Antitrust.

E’ un’idea che sostanzialmente conferma la teoria del “suicidio rituale” avanzata dal giornalista Dan Conover. Scrive sul blog Xark: il concetto di paid-content, sebbene possa sembrare ragionevole – le persone pagano per leggere notizie prodotte da professionisti – nasconde, invece, la pretesa che il pubblico perda la consuetudine alle notizie gratuite – consuetudine acquisita in dieci anni d’informazione libera sul web – in favore del profitto dell’industria editoriale. Continua a leggere… »

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giu  09
8
alle 12:20
da sonia

Giornalismo, Internet

Carta stampata: aumentano le vendite mentre si pensa a come gudagnare dalle news online

newspapers1Ho definito la scelta della Newspapers Association of America, di pubblicare la rivista mensile Presstime solo su internet, un segnale chiaro del declino e, perchè no, della lenta scomparsa della carta stampata. Ho dovuto ricredermi leggendo il resoconto della conferenza Power of Print 2009, indetta dalla World Association of Newspapers, in questi giorni a Barcellona. Molto spesso per giudicare l’andamento del mercato si prendono in considerazione Europa e Stati Uniti, senza tenere conto dei paesi in via di sviluppo. In Africa, Asia e America Latina, le vendite di giornali risultano, in fatti, in crescita e rappresentano ancora il più autorevole tra i media.

Nel 2008 la vendita globale di giornali ha raggiunto una media di 539 milioni di copie al giorno, aggiungendo i 40 milioni di copie quotidiane di giornali gratuiti, la circolazione della carta stampata nel mondo è aumentata dell’1, 3%. La fonte di gudagno principale continua ad essere la publicità e anche se gli introiti sono diminuiti del 5%, la carta stampata continua ad assorbire il 37% degli annunci pubblicitari, contro il 10%  di Internet, soprattutto Google e Yahoo.

E a proposito di portali internet Continua a leggere… »

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mag  09
28
alle 06:56
da sonia

Giornalismo, Internet

Gli editori premono su Google

dire_15214771_02510Prima lo hanno guardato con sospetto, lo hanno accusato di infrangere le leggi sul diritto d’autore, ma oggi con la caduta verticale della raccolta pubblicitaria e il passaggio all’online di quotidiani e settimanali cominciano a mettere in campo i lobbisti per fare pressioni. Di chi parlo ? Degli editori e di Google. Oggi, con abbondante ritardo, scoprono che i loro contenuti non sono sufficientemente valorizzati dal motore di ricerca più famoso al mondo. Si accorgono che gli algoritmi di BigG non premiano a sufficienza le notizie “originali”.
Ma cosa chiedono gli editori? Al centro dell’azione di lobbying – che vede protagonisti player quali ESPN, Business Week e lo stesso New York Times
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mar  09
25
alle 02:42
da dilliar

Ultimo commento:

di luciano offeso il 01/1/70

gli editori fuori dalla rete e dalle palle, viva google indipendente

Giornalismo

Salvi i giornali di partito

Mi vergogno un po a riportare questa notizia, ma il dovere di cronaca mi obbliga.
Sono salvi i contributi ai giornali di partito e viene estesa la cassa integrazione anche ai giornalisti dei periodici. Sono le principali novità del pacchetto editoria, inserito nel maxiemendamento al dl milleproroghe su cui il Senato è chiamato a votare la fiducia al governo, che dá anche la priorità ai contributi diretti: «le erogazioni sono destinate prioritariamente ai contributi diretti e, per le residue diponibilità, alle altre tipologie di agevolazioni».
Per quanto riguarda i giornali di partito, in particolare, il requisito della rappresentanza parlamentare «non è richiesto per le imprese e per le testate di quotidiani o periodici che risultano essere giornali o organi di partiti o movimenti politici che, alla data del 31 dicembre 2005, abbiano già maturato il diritto ai contributi». È poi abrogata la norma che escludeva i giornalisti dei periodici dai benefici degli ammortizzatori sociali. Per quanto riguarda le crisi aziendali, è stabilito che il sostegno che si accolla lo Stato per i prepensionamenti è pari a 10 mln di euro per il 2009. Nel caso però gli editori presentino piani di esodo con effetti finanziari superiori ai 20 milioni di euro, dovranno versare all’Inpgi uno specifico contributo per il finanziamento dell’onere eccedente. Modificata, infine, la norma sulla titolarità delle imprese: le azioni possono essere intestate a società per azioni e la partecipazione di dette società può essere intestata a persone fisiche ma anche a società direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche.

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feb  09
11
alle 01:41
da dilliar

Ultimo commento:

di alberto il 01/1/70

Chiarissimo esempio di finanza creativa.Tremonti docet.

Giornalismo, Internet

L’informazione su internet batte la carta stampata

Secondo l’ultimo report di Pew Research Center, il 40 % del pubblico americano preferisce internet per informarsi, mentre solo il 35% resta ancorato al vecchio giornale di carta. La televisione, con il suo 70%, regna incontrastata, seppure in leggera flessione rispetto agli anni scorsi. Solo internet fa registrare una crescita poderosa, in termini di scelta e fiducia degli utenti, con un più 24% rispetto al settembre 2007.
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dic  08
25
alle 08:58
da dilliar

Ultimo commento:

di » Soltanto il 5% dei lettori pagarebbe per le notizie online-La Notizia Giusta il 01/1/70

[...] L’informazione su internet batte la carta stampata [...]

Giornalismo

America, crollano i miti di carta

Sinite media venire ad me, disse sorniona la Rete ascoltando la notizia ufficiale che il gruppo Tribune, che pubblica il Chicago Tribune e il Los Angeles Times, ha chiesto l’accesso alle procedure di bancarotta a fronte di debiti per 13 miliardi di dollari. Lo ha reso noto la testata capofila sul suo sito web. E in condizioni non molto diverse è il mitico New York Times che ha deciso di accendere un ipoteca sulla nuova nuova sede realizzata da Renzo Piano. Il Nyt, che controlla anche il Boston Globe oltre all’International Herald Tribune, ha reso noto sul proprio sito di voler ipotecare la propria sede per raccogliere 225 milioni di dollari di liquidità. Anche il Miami Herald vincitore di ben 19 Pulitzer è in vendita. All’origine di tutta questa bufera che ha investito la carta stampata americana c’è il calo delle vendite stimato intorno al 20% e il calo della pubblicità, cartacea e online per circa il 15%. Ora una riflessione. Se un calo di vendite e pubblicità di dimensioni non eccezzionali mette nei guai un giornale, l’unica considerazione possibile è che i margini di guadagno dell’editoria sono molto esigui e basta poco per mettere in crisi l’editore. Oppure, lo dico con una certa malizia, il tempo della carta sta volgendo al tramonto e la crisi finanziaria ha portato allo scoperto le magagne di un sistema vecchio e superato. Forse sarebbe il caso di cominciare a pensare su cosa fare in casa nostra prima che l’onda dello tsunami ci si abbatta addosso.

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dic  08
9
alle 12:45
da dilliar