Posts Taggati come ‘diritto d’autore’
Tribunale di Roma: YouTube non è un semplice provider
Il TgCom ha pubblicato l’ordinanza con cui il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro YouTube per violazione del diritto d’autore. Una decisione, quella con cui il Giudice Istruttore Tommaso Marvasi ha disposto la rimozione immediata dei tutti i contenuti caricati illecitamente, definita storica.
“Per la prima volta” commentano dal sito “si accolgono le richieste dei broadcaster e degli editori che chiedono che vengano tutelati i diritti e l’esclusività dei propri contenuti, generati con importanti investimenti. L’ordinanza del Tribunale di Roma fornisce indicazioni chiare sul ruolo dei siti come Youtube: non si tratta di semplici provider di spazi web, ma di veri e propri editori che devono rispondere alle regole come tutti gli altri media. Anche Youtube ha quindi la responsabilità dei contenuti che sfrutta pubblicitariamente”. Continua a leggere… »
da sonia
Il Governo risponde: “Internet non si blocca”
“Contro la pirateria non basta la repressione: bisogna offrire contenuti di qualità e facilmente accessibili da parte di tutti”.
Con queste parole il Ministro della Gioventù sembra voler rispondere all’accorato appello che il Fedele Confalonieri ha rivolto al Governo, affinché segua l’esempio della Francia nella lotta alla pirateria.
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da sonia
L’on. Cassinelli propone una riforma del diritto d’autore
Digitalizzazione e messa a disposizione degli utenti in rete dei materiali contenuti nelle biblioteche;
Liberalizzazione dell’utilizzo delle opere tutelate dal diritto d’autore per finalità di didattica, ricerca scientifica, critica e discussione;
Promozione e valorizzazione delle applicazioni del web 2.0 e dei contenuti creati dagli utenti (vedansi Wikipedia, Youtube, ecc.).
da sonia
Il Partito dei Pirati al Parlamento europeo
Lo scopo ufficiale del sistema del copyright è stato sempre di trovare un equilibrio fra gli interessi degli editori e quelli dei consumatori, per promuovere la creazione e la diffusione di cultura. Oggi questo equilibrio si è completamente perso, siamo arrivati al punto che le leggi sul copyright limitano severamente la cosa stessa che sono supposte promuovere. Il Partito Pirata desidera ristabilire l’equilibrio nella legislazione sul copyright. L’uso e la copia non-commerciale di opere devono essere completamente libere. Il file sharing e i networks p2p devono essere incoraggiati anziché criminalizzati. La cultura e la conoscenza sono buone cose, che incrementano di valore all’aumentare della condivisione. Internet potrebbe diventare la più grande biblioteca pubblica mai creata. Il monopolio del possessore del copyright nello sfruttare commercialmente il lavoro creativo, deve essere limitato a cinque anni dalla pubblicazione. Gli odierni termini del copyright sono semplicemente irragionevoli.
da sonia
Google si appropria dei contenuti, editori sul piede di guerra
Da quando le entrate pubblicitarie hanno preso una brutta china, i timori di autori ed editori si sono riversati sul potente motore di ricerca. Dagli Stati Uniti dove è stata intentata una class action nei confronti di Google Book Search, per violazione de copyright – a cui parteciperà anche la Siae - agli ultra pacati inglesi del Guardian Media Group lanciatisi all’attacco di Google News.
Nel primo caso si è giunti ad una transazione che stabilisce il versamento agli autori di una percentuale di tutte le entrate guadagnate da Google, attraverso il database elettronico di Libri. Invece, al monito del Guardan, la società  non ha ancora risposto. Certo, non può sembrare solo un caso che da quando Google ha annunciato l’inserimento degli annunci adsense all’interno dell’aggregatore di notizie, dal Regno Unito si siano accorti che il rapporto tra produttori e distributori di contenuti non è più equilibrato, che gli aggregatori guadagnano sulle spalle di chi investe per realizzare conteunti di qualità .
da sonia
Ultimo commento:
di claudio69 il 01/1/70
Una buona sentenza per chi fa informazione
 Dovranno ricredersi quanti fino ad oggi hanno pensato che raccontare ciò che avviene all’interno delle mura della casa del Grande Fratello, fosse inutile ai fini di una buona informazione. Proprio grazie al procedimento d’urgenza promosso da Mediaset nei confronti di Rcs, colpevole di aver riprodotto online alcuni frammenti tratti dal discusso reality show di Canale 5, il Tribunale di Milano ha potuto emettere una sentenza che fa un po’ di chiarezza sui confini tra il diritto di cronaca e quello di proprietà .
Il ricorso di Mediaset è stato presentato per ben 59 video che riportavano sul sito del Corriere della Sera, frammenti di varie trasmissioni, ma il giudice Stefano Rosa ha deciso di ordinare la rimozione soltanto per i 4 estratti dal Grande Fratello (che certo non hanno una grande valenza giornalistica).
Marco Pratellesi dal suo MediaBlog del Corriere.it, spiega: “Il tribunale di Milano, ha riconosciuto il diritto di cronaca e di critica per quanto riguarda tutti gli altri. Continua a leggere… »
da sonia






