Posts Taggati come ‘copyright’
La conoscenza come bene comune, imparare da Elinor Ostrom
Il 30 Ottobre all’Università degli Studi di Milano, si discuterà di Beni comuni, politiche della conoscenza e copyright nell’era di Internet, partendo dalle riflessioni raccolte dalla vincitrice del premio Nobel per l’Economia, Elinor Ostrom, nel libro “La conoscenza come bene comune”. Continua a leggere… »
da sonia
Ultimo commento:
di Paolo Ferri il 01/1/70
Dichiarazione d’Amburgo: tutelare il diritto d’autore per salvare il giornalismo indipendente
Nulla di nuovo all’orizzonte. Il documento nato in Germania dietro iniziativa del Gruppo Axel Springer - per inciso,  il gruppo edita Bild ZeiÂtung, uno dei pochi giornali che godono di ottima salute a livello mondiale, campando soprattuto di copie vendute – per richiamare le autorità ad adottare politiche più incisive nella tutela dei diritti d’autore, suona un pò come un ultimatum definitivo nella guerra tra Internet e la stampa tradizionale, a cui assistiamo ormai da mesi.
La cosiddetta “dichiarazione di Amburgo” recita: ” Numerosi providers stanno usando il lavoro di autori, editori ed emittenti senza pagare. a lungo andare questo potrebbe minacciare la produzione di contenuti di qualità e l’esistenza stessa del giornalismo indipendente.
Per questa ragione invochiamo fortemente un miglioramento urgente delle misure di protezione della proprietà intellettuale su Internet.
Accesso universale al Web, non significa necessariamente accesso a costo zero. Continua a leggere… »
da sonia
Il Partito dei Pirati al Parlamento europeo
Lo scopo ufficiale del sistema del copyright è stato sempre di trovare un equilibrio fra gli interessi degli editori e quelli dei consumatori, per promuovere la creazione e la diffusione di cultura. Oggi questo equilibrio si è completamente perso, siamo arrivati al punto che le leggi sul copyright limitano severamente la cosa stessa che sono supposte promuovere. Il Partito Pirata desidera ristabilire l’equilibrio nella legislazione sul copyright. L’uso e la copia non-commerciale di opere devono essere completamente libere. Il file sharing e i networks p2p devono essere incoraggiati anziché criminalizzati. La cultura e la conoscenza sono buone cose, che incrementano di valore all’aumentare della condivisione. Internet potrebbe diventare la più grande biblioteca pubblica mai creata. Il monopolio del possessore del copyright nello sfruttare commercialmente il lavoro creativo, deve essere limitato a cinque anni dalla pubblicazione. Gli odierni termini del copyright sono semplicemente irragionevoli.
da sonia
Un consorzio per mettere pace nella guerra dei contenuti online
“Internet ha creato incredibili opportunità per condividere e distribiure le informazioni. I contenuti online raggiungono molte più persone che in passato. Il lato negativo è che questi contenuti vengono riutilizzati e monetizzati sensa alcun compenso per chi li ha prodotti originalmente” si legge dalla presentazione del Fair Syndication Consortium, un progetto ideato da Attributor Corp., una start-up della Silicon Valley che ha sviluppato una tecnologia in grado di tracciare in rete i contenuti duplicati.
Tra il mettere la testa sotto la sabbia ignorando il problema e adoperarsi per la rimozione completa del ”mal tolto”, Attributor ha individuato una via di mezzo: coinvolgere gli Ad-Networks affinché versino agli editori una parte dei guadagni provenienti dai siti che riprendono in versione integrale le informazioni senza citarne le fonti.
da sonia






