Posts Taggati come ‘Articolo 21’

Comunicazione pubblica, Leggi

Divieto di pubblicare: dopo il lodo Alfano modifica dell’articolo21

Apprendo la notizia dal blog di Claudio Messora.

Visto che sarebbe un gesto fin troppo eclatante impedire ai cittadini di manifestare nelle piazze, allora, i nostri politici hanno pensato bene di estirpare il male alla radice.

Il 9 settembre scorso, il Senatore del Pdl, Andrea Pastore, ha presentato una proposta di modifica dell’Articolo 21 della Costituzione Italiana. Continua a leggere… »

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ott  09
4
alle 08:18
da sonia

Comunicazione pubblica, Internet

In piazza per la libertà della Rete

Per limitare il potere dell’informazione, della libertà di espressione di cui ormai la Rete è il mezzo più immendiato, si sta diffondendo sempre di più il vizietto della qurela, sostenuto dal varo di leggi ad hoc, che pesano sulla testa non soltanto di giornalisti e direttori di giornali, ma anche su quella dei blogger o semplici internauti.

Con la minaccia di dover pagare multe salatissime, subire sequestri o dover affrontare processi – perchè magari ci si è ritrovati sul proprio sito un commento eccessivo - si mette il bavaglio alla Rete. Episodi del genere accadono sempre più di sovente, a partire da Repubblica fino a Wikimedia, passando per il blog del web reporter Claudio Messora.

Per questo motivo Articolo 21 invita a scendere in piazza il 19 settembre anche per la libertà di espressione in Rete. Continua a leggere… »

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set  09
16
alle 07:27
da sonia

Comunicazione pubblica

Contro il decreto Alfano: giornata del “rumoroso silenzio”

Nelle prossime settimane potrebbe essere approvato il cosiddetto Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta di una legge che in sostanza pone una serie di limiti alla possibilità di raccontare le notizie così come avvenuto fino ad oggi.

In pratica non si potrà più parlare dei processi in corso, non si potranno più pubblicare stralci di intercettazioni di cui si dovesse entrare in possesso; insomma tutte quelle cose che in questi anni ci hanno permesso di seguire e capire molte inchieste sul malaffare in Italia, a partire da Tangentopoli.

Una situazione che ha messo in allarme innanzitutto giornalisti e magistrati, ma che sta facendo discutere con passione anche la Rete e in particolare la blogosfera.

E’ per questo che tanti blogger italiani hanno deciso di aderire ad una forma di protesta che oggi coinvolge tutto il mondo dell’informazione: per un giorno nessuno posterà sui blog.

I promotori dell’iniziativa sono il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza. Le le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del “rumoroso silenzio” dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete.

Evidentemente anche i giornalisti e i blogger di CommunicaGroup hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e quindi oggi su tutti i blog della nostra piattaforma non troverete nuovi post.

L’intento è quello di far riflettere tutti sul valore di una libera informazione in questo Paese. Da domani il nostro lavoro potrà riprendere regolarmente solo se, con l’aiuto di tutti, saremmo riusciti a far finire nel cestino una legge illiberale. Altrimenti…

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lug  09
14
alle 11:32
da dilliar

Giornalismo, Leggi, rai

A proposito di intercettazioni e di informazione distorta

L’on. Giuseppe Giulietti interviene su Penne Digitali e sul sito di Articolo 21 sul tema della nuova legge sulle intercettazioni e sul pericolo che nel mondo dell’informazione, soprattutto televisiva, si affermi una sorta di censura preventiva.

Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di via disciplinare al giornalismo e sempre lo saremo nei confronti di chiunque. Dobbiamo, tuttavia, rilevare che ogni qual volta un autore o un cronista prova ad illuminare uno dei tanti misteri italiani, immediatamente si alza un coro di mazzieri che chiede bavagli, provvedimenti disciplinari, espulsioni e sanzioni a carico di cronisti e di editori. Questo è anche il senso della legge bavaglio sull’intercettazione. Ogni qualvolta invece un giornale o un Tg decide addirittura di non dare una notizia di assoluto rilievo sociale
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giu  09
22
alle 01:47
da admin

Ultimo commento:

di Ghibellino1943 il 01/1/70

Visto che l'Italia e' un paese DEMOCRATICO, laddove si riscontrino gli estremi per stigmatizzare ...

Internet, Leggi

Reazioni alla legge bavaglio

Google Italia: Siamo nuovamente di fronte ad un provvedimento legislativo che va ad impattare sul mezzo di comunicazione Internet, senza tenere conto della sua specificità.
Stiamo parlando del comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali”, su cui il Governo ha posto ieri la questione di fiducia. Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali”. In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore responsabile di un qualsiasi quotidiano nazionale. L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio i motori di ricerca, le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook. Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative.

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giu  09
12
alle 12:29
da sonia

Giornalismo

A proposito di cattivo giornalismo

Sta accadendo qualcosa nel panorama giornalistico italiano, un lento inesorabile declino verso delle pratiche davvero poco etiche. Non aggiungerò altro commento agli episodi che si stanno verificando in questi giorni, perchè, come mi è stato suggerito, mettere insieme dei fatti per avvalorare una tesi che si ha già in mente significherebbe fare del pessimo giornalismo.

Mi limiterò a rimandarvi alle cronache apparse sul web, senza nemmeno citare chi ha scritto quegli articoli, per evitare di fare dei mega spot agli autori (sarebbe cattivo giornalismo). Così, i lettori potranno giudacare da soli se ci sia o no una tesi dietro il comportamento del direttore de Il Giornale, che allestisce un teatrino per dimostrare come “la stampa di opposizione paga gli intervistati per ottenere da loro falsi racconti sulla vita privata del premier”. Saranno i lettori a giudicare se questa condotta sia legata o meno a quella del direttore Belpietro, che davanti a delle foto compromettenti per il suo editore, preferisce informare lui piuttosto che i suoi lettori. Continua a leggere… »

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giu  09
1
alle 08:47
da sonia

Leggi, Web 2.0

Forum e blog non sono la stampa, così è deciso

sentenza_cassazione Lo ha stabilito la Corte di Cassazione legittimando il sequestro di alcune pagine del sito web dell’Aduc, contenenti messaggi ritenuti, dalla magistratura di Catania, offensivi nei confronti una fede religiosa.

“I nuovi mezzi di comunicazione e manifestazione del pensiero non possono rientrare nel concetto di stampa”. I forum online – spiega la Cassazione – sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa”.

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mar  09
12
alle 12:36
da sonia