Posts Taggati come ‘Apple’
Un pericoloso passo indietro
Hanno visto, invece, lontano quelli di Defective by Design, il gruppo che ha diffuso una petizione online per chiedere a Steve Jobs di allentare le maglie dei sistemi di controllo sui contenuti che passano dai devices della Mela.
Se musica, libri e giornali stanno lentamente diventando delle applicazioni da scaricare sui nostri supporti digitali, allora, è chiaro che i produttori di iPad, Kindle – e quanti se ne aggiungeranno con l’espansione del mercato degli e-reader – diventeranno i controllori assoluti di tutta l’informazione a cui vorremo accedere, con pieni poteri di decidere cosa vendere e cosa eliminare – senza obbligo di preavviso – dagli store. Continua a leggere… »
da sonia
I Pad, il giorno dopo
La grande attesa era soprattutto da parte del mondo dell’editoria. Quel che ci si aspettava dall’iPad era un nuovo modello di business, una interfaccia ad hoc che potesse portare al settore un fulcro su cui rilanciare le proprie ambizioni. Apple non sembra però aver creato un modello, ma soltanto un contenitore. Il modello già c’era: è l’App Store. Così come sull’iPhone, quindi, i contenuti arriveranno sotto forma di applicazione, con formato ed interfaccia pensati per il generoso schermo del device. Non c’è altro. Le modalità di distribuzione sono quelle già esistenti, la Rete è il veicolo per trasportare i bit e l’acquisto dell’applicazione è la mano allungata all’edicolante per pagare la propria copia.
Ci si collega, in stile iTunes Store, si sceglie cosa leggere, si acquista e ce lo si ritrova sul proprio scaffale virtuale. Mistero su cosa capiterà nel caso si voglia prestare un libro a un amico, o se questi titoli siano interoperabili con altre piattaforme. Continua a leggere… »
da sonia
Lettori troppo distratti per pagare
Secondo una ricerca svolta da Outsell su un campione di circa 3mila utenti americani, risulta che ben il 44% di coloro che accedono alle notizie tramite gli aggregatori, come Google News o Yahoo, si limitano soltanto a navigare tra titoli e lead, senza accedere direttamente ai siti dai quali quelle stesse notizie provengono.
Il dato, se da un lato avalla le teorie degli editori che accusano gli aggregatori di speculare sul lavoro dei veri giornalisti, dall’altro dovrebbe dissuderli dal voler limitare ulteriormente l’accesso all’online obbligando i lettori a pagare Continua a leggere… »
In arrivo il Tablet di Apple, ma gli editori mirano al controllo sui contenuti
Secondo alcune indiscrezioni Apple sarebbe pronta ad avviare la produzione del tanto atteso Tablet Pc entro Febbraio 2010. Pare che si stiano già prendendo contatti con gli editori perchè realizzino dei contenuti compatibili da rivendere tramite il nuovo dispositivo.
Se le voci si verificassero attendibili, i ricavi delle vendite potrebbero essere redistribuiti, tra la casa di Cupertino e i publisher, con un rapporto di 30/70. Un accordo positivo per gli editori, se le vendite del Tablet dovessero veramente attestarsi tra 1 e 1,5 milioni di unità per trimestre, come previsto dagli analisti, anche se c’è chi ha storto un po’ il naso dopo aver appreso il prezzo di vendita del gioiellino Apple: 1.000 dollari. Continua a leggere… »
da sonia
I 9 pollici che salveranno i giornali
Finalmente è arrivata la terza versione dell’e-book reader di Amazon, il Kindle Dx, annunciato come una “genuina opportunità per il giornalismo, una via d’uscita dal baratro in cui l’industria del cartaceo sta cadendo”.
Il nuovo schermo da 9,7 pollici con una risoluzione pari a 1200 x 824 pixel, una densità di 150 dpi e 16 tonalità di grigi, ottimizzato sulle dimensioni di quotidiani e periodici, capace di dare una sensazione di lettura molto simile al reale, fa credere a molti editori strozzati dai costi di produzione distribuzione della carta stampata, di poter rieducare i lettori a pagare per le notizie, pigiare il tasto reset, come ha scritto il New York Times, e tornare ai modelli di business originali: vendita di abbonamenti e inserzioni pubblicitarie.
Già adesso il Kindle consente di scaricare oltre 58 quotidiani e periodici, tra cui Wall Street Journal, NYT e New Yorker, sottoscrivendo degli abbonamenti che si aggirano intorno ai 10 dollari. In occasione della presentazione del Kindle Dx, Boston Globe, Washington Post e altri, hanno annunciato che offriranno il nuovo dispositivo a prezzo ridotto ai lettori che vivono in aree dove la consegna a domicilio non è disponibile, sempre dietro sottoscrizione di un abbonamento a lungo termine.
Sembra tutto meraviglioso: scaricare “automagically” l’ultima edizione del tuo giornale preferito ovunque ti trovi. Continua a leggere… »
da sonia







