Posts Taggati come ‘amazon’
Un pericoloso passo indietro
Hanno visto, invece, lontano quelli di Defective by Design, il gruppo che ha diffuso una petizione online per chiedere a Steve Jobs di allentare le maglie dei sistemi di controllo sui contenuti che passano dai devices della Mela.
Se musica, libri e giornali stanno lentamente diventando delle applicazioni da scaricare sui nostri supporti digitali, allora, è chiaro che i produttori di iPad, Kindle – e quanti se ne aggiungeranno con l’espansione del mercato degli e-reader – diventeranno i controllori assoluti di tutta l’informazione a cui vorremo accedere, con pieni poteri di decidere cosa vendere e cosa eliminare – senza obbligo di preavviso – dagli store. Continua a leggere… »
da sonia
Il magazine ideale in un futuro di lettori digitali
Qualcuno dubita sul effettivo successo dei digital divace nel prossimo futuro. Ci si chiede che bisogno abbiano i consumatori già pratici di smarth phone e laptop, di andarsene in giro con un altro gadget in tasca. Invece la concorrenza e la corsa allo sviluppo di nuovi dispositivi è accanita, spinta molto spesso proprio dagli editori che, se voglio sopravvivere, sanno di dover puntare sulla tecnologia. E quanto più aumenta l’offerta, tanto più i prezzi degli e-reader andranno al ribasso, tanto più diventeranno appetibili per i compratori.
Il Kindle, ad esempio, è risultato il regalo tecnologico più richiesto di queste ultime feste natalizie. Secondo le previsioni della Consumer Electronics Association le vendite dell’e-reader di Amazon dovrebbero raddoppiare di anno in anno, sopratutto in vista della distribuzione nella sua ultima versione – Kinlde Dx – in oltre cento paesi nel mondo a partire dal 2010.
Molta attesa c’è anche per l’uscita dello Skiff Reader, su cui Hearst Corp. ha lasciato trapelare alcune indiscrezioni. Dalla Apple si attende il lancio del nuovo Tablet computer e si potrebbe allungare l’elenco all’infinito seguendo la scia dei rumors che precedono sempre la nascita di nuovi prodotti.
Ciò che è assodato è che gli e-reader rappresentano il futuro dell’editoria, almeno per quanto riguarda la distribuzione. Ma come saranno invece i giornali o meglio come dovrebbe essere idealmente la rivista del futuro? Continua a leggere… »
da sonia
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di » (H)i Tablet-La Notizia Giusta il 01/1/70
Amazon Kindle fa spazio ai blog
Gli editori che hanno sperato, dopo l’uscita del nuovo Kindle-salva-giornali, di poter pigiare il tasto reset e tornare i padroni indiscussi della notizia, dovranno ricredersi.
Amazon ha rilasciato la verisone beta di Kindle Publishing for Blogs, un programma che permette ai bloggers di vendere i loro contenuti tramite l’e-reader. Tutto quello che dovranno fare è registrare il blog all’interno del Kindle Store e Amazon penserà al resto: formattazione dei contenuti, vendita degli abbonamenti e spartizione dei guadgni.
Per il momento è disponibile solo una lista ben selezionata di blog, per lo più tecnologici “in grado di spostare gli acquisti e di incoraggiare gli utenti ad investire nei nuovi gingilli” insinua qualcuno ; in ogni caso con una fama tale da poter convincere gli utenti a sottoscrivere un abbonamento mensile per dei contenuti che potrebbero ottenere gratis, su altri supporti.
Una questione che attanaglia gli editori della stampa da quando ha preso piede l’informazione diffusa: Continua a leggere… »
da sonia
Notizie, online sono solo una commodity
Edmondo Lucchi, direttore del dipartimento New Media dell’Istituto di ricerche Gfk Eurisko, spiegando i punti salienti del nuovo studio su New Media e Internet, lancia una provocazione che bene si incastra nell dibattito sul libero accesso ai contenuti.
“In una casa ciò che conta non sono i mattoni ma il progetto e il terreno. E difatti tutti i grandi player di Internet, da Google a Ebay, da YouTube ad Amazon, non sono produttori di contenuti ma mediatori. Nessuno vuole informazioni ma strumenti, soluzioni, esperienze. Le vere opportunità si aprono dunque per chi riesce a controllare il processo di intermediazione tra persone e informazioni. E a queste ultime resta il ruolo di commodity, per fortuna comunque necessaria”.
Significa che gli editori dovranno perdere la speranza di guadagnare con i contenuti online? Non proprio. Continua a leggere… »
da sonia
I 9 pollici che salveranno i giornali
Finalmente è arrivata la terza versione dell’e-book reader di Amazon, il Kindle Dx, annunciato come una “genuina opportunità per il giornalismo, una via d’uscita dal baratro in cui l’industria del cartaceo sta cadendo”.
Il nuovo schermo da 9,7 pollici con una risoluzione pari a 1200 x 824 pixel, una densità di 150 dpi e 16 tonalità di grigi, ottimizzato sulle dimensioni di quotidiani e periodici, capace di dare una sensazione di lettura molto simile al reale, fa credere a molti editori strozzati dai costi di produzione distribuzione della carta stampata, di poter rieducare i lettori a pagare per le notizie, pigiare il tasto reset, come ha scritto il New York Times, e tornare ai modelli di business originali: vendita di abbonamenti e inserzioni pubblicitarie.
Già adesso il Kindle consente di scaricare oltre 58 quotidiani e periodici, tra cui Wall Street Journal, NYT e New Yorker, sottoscrivendo degli abbonamenti che si aggirano intorno ai 10 dollari. In occasione della presentazione del Kindle Dx, Boston Globe, Washington Post e altri, hanno annunciato che offriranno il nuovo dispositivo a prezzo ridotto ai lettori che vivono in aree dove la consegna a domicilio non è disponibile, sempre dietro sottoscrizione di un abbonamento a lungo termine.
Sembra tutto meraviglioso: scaricare “automagically” l’ultima edizione del tuo giornale preferito ovunque ti trovi. Continua a leggere… »
da sonia
E-book readers, il futuro a caro prezzo
Tra i primi quotidiani a cogliere la sfida innovativa degli e-book readers, in Italia, c’è il Corriere della Sera che, un anno in anticipo sulla data stabilita per lo sbarco del Kindle 2 in Europa, si accorda con Amazon per la digitalizzazione dei contenuti.
“L’ampliamento delle modalità di lettura – carta, internet, mobile – corrisponde alle nuove abitudini dei lettori e alle loro esigenze di mobilità” scrive Pratellesi “La sfida dell’editoria dei prossimi anni non può prescindere dalla qualità dell’informazione e dalla capacità di portare le notizie là dove i lettori si aspettano di trovarle. Grazie all’accordo siglato con Amazon, il Corriere della Sera è l’unico quotidiano italiano che, insieme a oltre trenta quotidiani internazionali (dal New York Times al Wall Street Journal) va ad arricchire l’offerta di editoria digitale, prima limitata agli e-book”.
Ovviamente, la polemica, se così si puo’ definirla, è dietro l’angolo: Continua a leggere… »
da sonia
Kindle 2 il lettore digitale

Un calcolo paradossale ma intrigante quello di Nicholas Carlson analista di AlleyInside. Il New York Times spende all’incirca 644 milioni di dollari all’anno per stampare il giornale (cifra approssimativa perchè nella realtà dovrebbe essere molto più alta), mentre per regalare a tutti i suoi lettori – stimati nel numero di 830 mila – un Kindle per leggere il giornale in digitale costerebbe “appena” 297 milioni. Perchè questo ? Tutto sull’onda dello strepitoso successo di vendita di Kindle 2 mezzo milione di pezzi venduti in un soffio e su questa pagina di Amazon trovate prezzo e specifiche tecniche.Batterie a lunghissima durata, 230 mila titoli da scaricare e 1500 da tenere sempre in memoria. Il tutto in inglese, ovviamente. I titoli in italiano sono ancora pochissimi e questo spiega l’assenza di interesse e di comunicazioni sui nostri media. Ma io voglio azzardare un altro paradosso, legato a quello di Carlson. E se questa fosse la prima pietra per riempire la fossa in cui sono caduti i nostri giornali?
da dilliar
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di » Soltanto il 5% dei lettori pagarebbe per le notizie online-La Notizia Giusta il 01/1/70






