Archivi della categoria ‘Leggi’
Il filtro inefficace
Via Repubblica.it
Il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, ribadisce le sue forti perplessità alla regolamentazione prevista dal decreto Romani in materia di web.
A suo giudizio, la soluzione indicata dallo schema di decreto che recepisce la nuova direttiva europea sull’audiovisivo, che giovedì avrà il parere delle commissioni parlamentari competanti, “è tanto pesante quanto inefficace”. Senza contare che “è fuori dal quadro della direttiva e questo – spiega Calabrò – la rende in contrasto con la normativa europea: come tale può far sorgere questioni con la Commissione europea che indubbiamente farebbe dei rilievi su questo” terreno. Continua a leggere… »
da sonia
Presidente Obama aiuti l’Internet italiana
Enzo di Frenna e Claudio Messora, già animatori del movimento Diritto alla Rete in occasione delle precedenti iniziative di Governo tutte volte a imbavagliare Internet, stanno dando vita ad un evento mediatico per attirare l’attenzione del Presidente Usa, Barak Obama, sulle limitazioni delle libertà digitali in Italia; non ultima quella che si vorrebbe attuare mediante il Decreto Romani.
Sponsorizzati dal gruppo I Corsari della Rete, che su Facebook ha già raccolto 3.300 adesioni, l’iniziativa “Mr President, help Internet in Italy!”, si terrà la terza settimana di febbraio, davanti all’ambasciata Usa a Roma.
da sonia
Immediatamente dopo la Cina
Time Magazine pubblica un lungo articolo dal titolo Berlusconi vs. Google: Will Italy Censor YouTube? Jeff Israely fa una cronca dettagliata del decreto Romani, definendolo una misura inaudita per una democrazia occidentale Continua a leggere… »
da sonia
Internet come la Tv, ancora un decreto per imbavagliare la Rete
Il decreto legislativo con il quale il Governo dovrebbe attuare le direttive europee nell’ambito delle attività televisive, anche se presentato in Parlamento per un primo parere non vincolante, ha già scatenato le preoccupazioni di molti e l’accesa opposizione di PD, Udc e Italia dei Valori, in una conferenza stampa di oggi.
Il pericolo ovviamente è sempre quello di ritrovarci Internet imbrigliata nelle maglie di quelle stesse leggi che oggi limitano l’informazione e il pluralismo nelle reti televisive. Infatti, con l’Atto del Governo n.169 si cerca di portare le web Tv, i videoblog e le piattaforme di video-sharing sullo stesso piano delle emittenti televisive, tramite l’escamotage di una medesima definizione: servizi di media audiovisivi. “Non rientrano nella nozione di servizio media audiovisivo i servizi prestati nell’esercizio di attività principalmente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva”. Continua a leggere… »
da sonia
Francia: dopo la disconessione forzata arriva la Google Tax
Via La Stampa
La commissione Zelnik, incaricata in Francia di migliorare l’offerta legale di musica e film su Internet ma anche di trovare una soluzione per remunerare gli artisti, propone di tassare giganti del web come Google, Yahoo e Microsoft. Continua a leggere… »
Carcere per chi manifesta la libertà di espressione
Il Senatore del Pdl Raffaele Lauro propone un disegno di legge per introdurre, nel nostro ordinamento, il reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumita’ della persona, con l’aggravante per coloro che utilizzano strumenti informatici e telematici, come internet e in social network.
“Chiunque, comunicando con piu’ persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o piu’ tra i delitti contro la vita e l’incolumita’ della persona, e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o piu’ fra i delitti indicati. Se il fatto e’ commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena e’ aumentata”.
A parte le contraddizioni, di carattere strettamente normativo, ben evidenziate su blog più che autorevoli, come Punto-Informatico e l’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, ciò che fa rabbrividire è la dichiarazione del senatore Lauro circa le motivazioni che lo hanno spinto ad avanzare una tale proposta. Continua a leggere… »






