Archivi della categoria ‘Leggi’
E’ ancora allarme intercettazioni
Partita l’inchiesta di Trani sul caso Rai-Agcom, è probabile che il Governo intenda in tutti modi accelerare sul ddl intercettazioni, di cui si è molto discusso nei mesi scorsi per poi cadere in qualche modo nel dimenticatoio.
Ma come non ha mancato di ricordare Guido Scorza, esperto giurista, il ddl è già stato approvato dalla Camera dei Deputati e presto, molto presto – viste le necessita – si tornerà a votarlo in Senato “senza che nessun emendamento della maggioranza venisse presentato per sottrarre la Rete da questo nuovo pericoloso attacco alla libertà di informazione.” Continua a leggere… »
da sonia
La Mentana-condicio applicata al Web
Leggo che il Web avrebbe battuto 1-0 la televisione, da quando Mentana ha deciso di portare online i politici ai quali è stato vietato di andare in onda sui programmi in tv per via delle nuove regole sulla parcondicio.
Quasi come se il Web libero se lo sia inventato proprio lui, chiedendo a De Bortoli uno spazio per un nuovo format: “Caro direttore” scrive “c’è un’occasione da non perdere per chi ama l’informazione. La vogliamo cogliere insieme? Se i faccia a faccia non si possono più fare in televisione allora facciamoli su Internet”. Continua a leggere… »
da sonia
Tira un’aria di regime
Leggere queste tre notizie tutte insieme di seguito, tutte d’un fiato, mette una certa inquietudine.
Approvato il Decreto Romani;
l’Ordine dei giornalisti del Lazio si riserva di adottare provvedimenti sul servizio del Tg1 sul caso Mills;
il Cda Rai sospende i talk show politici fino alle elezioni regionali.
E’ inevitabile infatti credere che siano slegate l’una dall’altra e chiedersi che cosa stia accadendo a questo Paese, anche se è più che evidente. Continua a leggere… »
da sonia
Con il fiato sul collo
Dopo la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti di Google al carcere per violazione della privacy, la Commissione Ue “segue da vicino il caso Google in Italia” e ribadisce di appoggiare “un Internet aperto che promuova lo scambio di informazioni e opinioni come elemento essenziale delle società democratiche”. Continua a leggere… »
da sonia
RSF: inquietante la condanna dei dirigenti Google
Reporters sans frontières esprime la propria inquietudine di fronte alla condanna dei dirigenti di Google in seguito alla diffusione su Google Video di immagini di un adolescente affetto da autismo vittima dei compagni di classe.
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Google condannata per violazione della privacy: “una grave minaccia per il Web”
A poche ore dalla sentenza di colpevolezza pronunciata dal Tribunale di Milano nei confronti degli ex dirigenti di Google Italia – accusati di diffamazione e mancato rispetto del codice italiano della privacy a causa del video pubblicato sulla piattaforma YouTube, in cui veniva mostrato un ragazzo affetto da sindrome di down malmenato dai suoi compagni – la società californiana si dice seriamente preoccupata le sorti della libertà sulla Rete e pubblica un accorato post in difesa dei suoi dipendenti. Continua a leggere… »
da sonia
Iran: rischiano la vita i reporter per i diritti umani
Sette membri del Comitato dei reporter dei diritti umani (Chrr) sono detenuti nel carcere di Evin, a Teheran. Si tratta di Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi, Mehrdad Rahimi.
Stanno subendo pressioni affinché confessino i presunti legami con un gruppo d’opposizione, reato che potrebbe essere punito anche con la pena di morte. Dei sette, tre sono stati arrestati su un autobus, mentre si recavano al funerale di Montazeri, a dicembre. Continua a leggere… »
da sonia
Islanda, paradiso del giornalismo investigativo
Il prossimo 16 Febbraio al parlamento islandese verrà discussa una proposta di legge che potrebbe trasformare il Paese in una sorta di roccaforte del giornalismo investigativo.
Si tratta dell’Iniziativa islandese per i media moderni, frutto di una collaborazione tra alcuni esponenti politici di diversi schieramenti e Wikileakes, il sito sul quale spesso sono state rese pubbliche informazioni secretate per interesse delle autorità di turno, grandi imprese o banche, proprio come accaduto in Islanda dove ha contribuito con le sue indagini a mettere fine alla crisi finanziaria. Continua a leggere… »






