Archivi della categoria ‘Blog’
Blogging più trasparente
La Federal Trade Commission, l’ente statunitense per la tutela del consumatore decide, dopo ben 20 anni, di modificare le linee guida per l’uso di endorsement e testimonials nella pubblicità, con lo scopo di includervi anche chi fa blogging per le aziende.
Vista la pratica sempre più diffusa di assoldare dei blogger per recensire dei prodotti in cambio di un contributo monetario o altro genere di pagamenti, l’FTC richiede a questi ultimi di rivelare esplicitamente quando un contenuto viene pubblicato perchè frutto di una sponsorizzazione. Continua a leggere… »
da sonia
Aggregatori di contenuti online, corsa al rinnovamento
C’è un certo fermento nel mondo degli aggregatori di contenuti online, soprattuto da quando i grandi editori sembrano avere messo in atto una strategia di trasformazione del loro modello, da portali che raccolgono e organizzano il meglio della blogosfera, a torri d’avorio dove rinchiudere la produzione giornalistica e a cui accedere solo dietro abbonamento.
Piattaforme che consentono il pagamento delle news, come quella sviluppata dalla start-up americana Journalism Online o sistemi per la condivisione delle notizie per le testate di uno stessa casa editrice, stanno suscitando una grande interesse. Ecco perchè, allora, gli aggregatori puntano a fornire un servizio che sia di valore aggiunto e, almeno per il momento, ancora in forma gratuita. Come?
Ad esempio producendo contenuti originali, in barba alle testate e alle agenzie di stampa che sembrano volere chiudere i rubinetti del fair-use. Uno degli aggregatori più noti che ha deciso di oltrepassare la barricata è Technorati: dopo aver sviluppato una rete pubblicitaria pensata apposta per i blogger, decide di richiamarli a raccolta affinché alimentino il portale con i propri articoli. Continua a leggere… »
da sonia
Abruzzo: il terremoto e l’informazione negata
Questo blog da tempo porta avanti la sua personale battaglia per promuovere la libertà di informazione. A maggior ragione in un momento in cui in maniera più o meno velata, si intende mettere un neanche tanto velato bavaglio alla circolazione delle notizie.
Lo fa quotidianamente il presidente del Consiglio, affermando che tutto va bene e che nessuno scandalo metterà in discussione il suo governo. Anzi, sono sfasciti quei giornalisti che si ostinano a dare notizie sulla realtà, perché il loro unico scopo è deprimere l’opinione pubblica. Affermazioni condite da minacce esplicite di sospendere la pubblicità a quegli organi di stampa che si ostinano a parlare di veline e crisi. E più si cerca di mettere a tacere i fatti, più questi, in maniera paradossale, sgorgano in maniera incontrollata.
Ultima notizia in ordine di tempo, l’incontro a cena che avrebbe coinvolto ancora un volta il premier e un noto esponente della Corte costituzionale, che tra qualche tempo sarà chiamato a pronunciarsi sulla costituzionalità del Lodo Alfano. Un incontro che in un qualsiasi altro Paese avrebbe fatto indignare l’intera opinione pubblica. In Italia invece ancora una volta parlarne, raccontarne i dettagli, fare insomma il mestiere di giornalista diventa quantomai inopportuno. L’ultimo segnale negativo in questo senso, e ci spiace molto doverlo sottolineare, è arrivato ieri dal Presidente della Repubblica, che in un accesso di criticabile buonismo ha esortato tutti, politici e giornalisti, ad evitare polemiche fino al G8, quasi che le notizie e una corretta informazione, siano una sorta di servizio di corrente elettrica che si può interrompere quando e come si crede, con un clic di interruttore. Continua a leggere… »
da admin
Ultimo commento:
di Massimo Marchini il 01/1/70
Maureen Dowd, quando un premio Pulitzer copia i blog
La famosa editorialista del New York Times, Maureen Dowd, è stata pizzicata a copiare un articolo dal blog Talking Points Memo di Josh Marshall.
Sarà colpa della crisi, sarà che il Nyt è uno dei pochi giornali che sta sperimentando mille modi per incentivare le vendite, ma fino ad ora non era ancora mai successo un caso di plagio. Ci fu Jason Blair, il 24enne che scrisse per tre anni inventando di sana pianta le storie. Ma che un premio Pulitzer nota per i suoi articoli al vetriolo contro le amministrazioni di turno – nell’87 accusò il candidato Joe Biden di aver mutuato un intero discorso da un politico inglese - cadesse nello stesso errore, forse nessuno se lo aspettava.
da sonia
Amazon Kindle fa spazio ai blog
Gli editori che hanno sperato, dopo l’uscita del nuovo Kindle-salva-giornali, di poter pigiare il tasto reset e tornare i padroni indiscussi della notizia, dovranno ricredersi.
Amazon ha rilasciato la verisone beta di Kindle Publishing for Blogs, un programma che permette ai bloggers di vendere i loro contenuti tramite l’e-reader. Tutto quello che dovranno fare è registrare il blog all’interno del Kindle Store e Amazon penserà al resto: formattazione dei contenuti, vendita degli abbonamenti e spartizione dei guadgni.
Per il momento è disponibile solo una lista ben selezionata di blog, per lo più tecnologici “in grado di spostare gli acquisti e di incoraggiare gli utenti ad investire nei nuovi gingilli” insinua qualcuno ; in ogni caso con una fama tale da poter convincere gli utenti a sottoscrivere un abbonamento mensile per dei contenuti che potrebbero ottenere gratis, su altri supporti.
Una questione che attanaglia gli editori della stampa da quando ha preso piede l’informazione diffusa: Continua a leggere… »
da sonia
Quello che la tv non mostra mai
Chi non conosce l’ira funesta dei fuorionda del direttore Emilio Fede o le sfuiriate dei corrispendenti Tg al diturbatore Gabriele Paolini? Da più di un anno Andra Atzori raccoglie tutti questi momenti, più o meno seri, nel suo blog FuoriOnda News; non per ridicolizzare i giornalisti, semmai, smitizzare quelli della televisione.
“Ricordare a tutti che pure chi va in tv non deve prendersi troppo sul serio e come tutti, ha i suoi difetti e le sue debolezze. Non mi sono mai interessati i fuorionda scandalistici o riguardanti la vita privata (basta e avanza il Grande Fratello)” spiega Atzori, che per anni ha condotto un tg locale ” ma con i giornalisti e con i Vip siamo di fronte a personaggi pubblici che hanno un microfono in mano e che svolgono una professione di rilevanza sociale”.
L’obiettivo è soprattutto quello di capire cosa c’è dietro una notizia: Continua a leggere… »
da sonia
Non dite al governo che faccio il blogger
Al Parlamento europeo dovrebbe essere letto il rapporto sui “10 peggiori paesi al mondo dove fare il blogger”, redatto dal Committee to Protect Journalists. Soprattutto, i membri del parlamento, prima di prendere qualsiasi decisione in merito al Telecoms Package, ad esempio, dovrebbero prendere visione dei criteri utilizzati dal CPJ per compilare quella lista. Si tratta di otto semplici domande per capire quali politiche applichino i governi in materia di Rete.
- E’ previsto il carcere per i blogger?
- I blogger sono soggetti a persecuzioni, cyber-attacchi, minacce, aggressioni o altre rappresaglie?
- I blogger si auto-censurano per proteggere se stessi?
- I governi limitano la connessione e l’accesso ad Internet?
- E’ richiesta ai blogger la registrazione dei loro dati personali?
- Il governo ha stabilito delle leggi che possono essere utilizzate per censurare i blogger?
- Il governo controlla i cittadini che usano Internet?
- Il governo applica pratiche di filtraggio per bloccare o censurare Internet?
da sonia
Il mestiere di bloggare
Da quando è esploso il fenomeno blog, c’è sempre qualcuno che ne annuncia la fine imminente. Invece, quella dei blogger comincia a delinearsi come una vera e propria categoria professionale “alla pari con gli avvocati”, scrive il Wall Street Journal.
“Tra gli oltre 20 milioni di blogger presi in esame in America (tutti quelli che lo fanno per passione, per informare, per gioco o per qualsiasi altro motivo) ce ne sono 1,7 milioni che ci guadagnano sopra. E per 452mila di costoro quei soldi sono la prima fonte di stipendio”.
da sonia






