Archivi per gennaio, 2010
Barbareschi Sciok
Lo showman, parlamentare, attore – e chi più ne ha più ne metta – Luca Barbareschi risponde a quanti lo hanno accusato di aver rubato le battute del suo nuovo programma, dal celebre blog umoristico Spinoza.it
da sonia
Conseguenze del pay per content
Roberto Venturini -giornalista/blogger, esperto di Internet Marketing – prova a delineare un possibile scenario in cui tutti gli editori si mettono d’accordo per costringerci a pagare i contenuti online:
“Probabilmente sopravviverebbe la free press” ipotizza Venturini “resterebbero probabilmente gratuiti i giornali fortemente ideologizzati, sostenuti da affiliati al movimento o da partiti. Molti utenti lascerebbero il sito e non comprerebbero le notizie, riducendo il bacino del giornale e quindi le opportunità per gli inserzionisti. Pensare di svuotare internet per riportare vendite verso carta e tv sarebbe una mossa tremendamente antistorica”. Continua a leggere… »
I Pad, il giorno dopo
La grande attesa era soprattutto da parte del mondo dell’editoria. Quel che ci si aspettava dall’iPad era un nuovo modello di business, una interfaccia ad hoc che potesse portare al settore un fulcro su cui rilanciare le proprie ambizioni. Apple non sembra però aver creato un modello, ma soltanto un contenitore. Il modello già c’era: è l’App Store. Così come sull’iPhone, quindi, i contenuti arriveranno sotto forma di applicazione, con formato ed interfaccia pensati per il generoso schermo del device. Non c’è altro. Le modalità di distribuzione sono quelle già esistenti, la Rete è il veicolo per trasportare i bit e l’acquisto dell’applicazione è la mano allungata all’edicolante per pagare la propria copia.
Ci si collega, in stile iTunes Store, si sceglie cosa leggere, si acquista e ce lo si ritrova sul proprio scaffale virtuale. Mistero su cosa capiterà nel caso si voglia prestare un libro a un amico, o se questi titoli siano interoperabili con altre piattaforme. Continua a leggere… »
da sonia
Presidente Obama aiuti l’Internet italiana
Enzo di Frenna e Claudio Messora, già animatori del movimento Diritto alla Rete in occasione delle precedenti iniziative di Governo tutte volte a imbavagliare Internet, stanno dando vita ad un evento mediatico per attirare l’attenzione del Presidente Usa, Barak Obama, sulle limitazioni delle libertà digitali in Italia; non ultima quella che si vorrebbe attuare mediante il Decreto Romani.
Sponsorizzati dal gruppo I Corsari della Rete, che su Facebook ha già raccolto 3.300 adesioni, l’iniziativa “Mr President, help Internet in Italy!”, si terrà la terza settimana di febbraio, davanti all’ambasciata Usa a Roma.
da sonia
Contenuti a pagamento, potrebbero arrestare la rivoluzione digitale
Via Internazionale
Secondo il direttore del Guardian, Alan Rusbridger, l’introduzione di sezioni a pagamento all’interno dei giornali online rappresenterebbe un vero fallimento.
Durante una lectio magistralis in onore del giornalista britannico Hugh Cudlipp, così si è espresso Rubridger: “Non è solo una tendenza digitale, è una tendenza che riguarda la società : come le persone si esprimono o come le società si organizzano riguardano un’idea nuova di democrazia e d’informazione, e una nozione molto cambiata di autorità . Se costruiamo un muro di contenuti a pagamento, vuol dire che ci tagliamo fuori da un mondo di contenuti che vengono condivisi. Forse ci possono essere delle ragioni commerciali per fare questo tipo di scelta, ma da un punto di vista editoriale significherebbe venir meno a uno dei motori principali del giornalismo. Continua a leggere… »
da sonia
Immediatamente dopo la Cina/2
Ovvero: rimestare nel torbido
da sonia
De Benedetti: gli editori si accordino sui contenuti a pagamento
Apcom
Collaborazione tra editori, sistemi di pagamento agili sul web, intese commerciali con motori di ricerca e aggregatori, difesa del copyright: è il “mix di azioni indispensabile” proposto dal presidente del gruppo L’Espresso, Carlo de Benedetti, dopo l’annuncio del ‘New York Times’ di far pagare i propri contenuti online.
“Da parte degli editori – scrive l’imprenditore in un intervento sul ‘Sole24ore’ – sarà necessario un approccio graduale, che veda mettere a pagamento contenuti oggi non disponibili gratuitamente online ma già pronti all’uso e altri realizzati ad hoc, possibilmente esclusivi e di nicchia. Può essere l’occasione per consolidare, in Italia, un approccio di sistema da parte degli editori”. Continua a leggere… »
da sonia







