Vietato twittare opinioni personali
Il Washington Post ha recapitato a tutti i dipendenti le nuove linee guida da seguire per comunicare attraverso i social netwok. Il concetto chiave è che un giornalista del Washington Post rimane sempre tale e, quindi, qualsiasi contenuto riporti attraverso Twitter o Facebook o ogni altro strumento della Rete deve essere considerato come rilasciato dietro il marchio del giornale.
Ai reporter viene suggerito di non lasciar mai trasparire le proprie opinioni personali per non compromettere la reputazione della testata. Anzi, attraverso la lettera inviata dal senior editor Milton Coleman, ai collaboratori viene esplicitamente richiesto di rinunciare ai privilegi comunemente appannagio di tutti i privati cittadini.
Post journalists must refrain from writing, tweeting or posting anything—including photographs or video—that could be perceived as reflecting political, racial, sexist, religious or other bias or favoritism that could be used to tarnish our journalistic credibility. This same caution should be used when joining, following or friending any person or organization online. Post journalists should not be involved in any social networks related to advocacy or a special interest regarding topics they cover, unless specifically permitted by a supervising editor for reporting and so long as other standards of transparency are maintained while doing any such reporting.
Qualcuno ha già rinuncianto al suo account su Twitter.
da sonia
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