Giornalismo

Passione Reporter, quando i giornalisti fanno la differenza

Passione ReporterPassione Reporter non è altro che il proseguimento del lavoro svolto con il libro, “Il Paese della Vergogna” – mi spiega Daniele Biacchessi, giornalista, viceaporedattore di Radio 24-Il Sole 24 Ore, ormai alla sua diciottesima opera come scrittore.

Dopo aver raccontato le grandi stragi che hanno insanguinato l’Italia fino allo scorso decennio, ricordandoci come tante di quelle vicende siano rimaste impunite, Biacchessi, non poteva non ricordare chi ha lavorato alla ricerca della verità, finendo molto spesso per rimetterci la vita. “Per fatti come quello di Piazza Fontana, i giornalisti, hanno fatto la differenza, senza il loro impegno ci saremmo accontentati delle versioni ufficiali”, non sempre depositarie della verità.

Passione Reporter racchiude, allora, qualcosa di più di semplici storie di giornalisti:  Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Raffaele Ciriello, Maria Grazia Cutuli, Antonio Russo, Enzo Baldoni erano testimoni diretti, prima ancora che vittime, della profonda  ingiustizia della guerra e l’hanno raccontata con tutto il suo carico di orrori, connivenze e tragiche responsabilità.


Ilaria e Miran uccisi in Somalia nel ‘94, si erano messi sulle tracce dei traffici di rifiuti tossico nocivi e armi che passavno attraverso gli affari della Cooperazione Internazionale. Di loro, l’avvocato Carlo Taormina, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta, disse che se ne stavano in vacanza a spese della Rai.
Per Maria Grazia Cutuli, freddata sulla strada tra Jallalabad e Kabul, la magistratura ha impiegato anni prima di riconoscere la matrice politica del suo omicidio. Aveva ritrovato delle fiale di gas nervino all’interno di una ex base di Al Queida.

Su Antonio Russo, prelevato dalla sua abitazione insieme a alle testimonianze della repressione dell’esercito russo nei confronti della popolazione in cecenia, aleggia l’ombra dei servizi segreti.
Non si conoscono ancora i nomi di chi ha sparato al fotoreporter freelance, Raffaele Ciriello, mentre si trovava a  Ramallah per documentare gli atti di repressione dell’esercito israeliano contro la resistenza palestinese.
Infine, lo scempio della salma dell’inviato di Diario in Iraq, Enzo Baldoni, mai restituita ai suoi familiari.

Daniele Biacchessi, da vero giornalista che ha rintracciato quelle navi cariche di sostanze tossiche e visto le conseguenze dei bombardamenti dei B52 in Afghanistan, denuncia questa mancanza di impegno istituzionale nel voler dare un’identità ai colpevoli, denuncia le responsabilità degli apparati di sicurezza e porta nuovi sviluppi investigativi alle indagini.

Soprattutto, ” Passione Reporter vuole essere  un monito per tutti i giornalisti affinchè sappiano che c’è ancora spazio per l’inchiesta”, per fare la differenza.

Ecco un bel video sul mestiere del reporter di guerra:

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mar  09
25
alle 05:05
da sonia


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento