Giornalismo, Web 2.0

Microblogging e nuovo giornalismo d’inchiesta

twitter Un interessante articolo apparso su Punto Informatico, racconta di Lova Rakotomalala, un ragazzo originario del Madagascar, che vivendo negli Stati Uniti, ha sentito la necessità di approfondire quanto stava avvenendo nel sue paese. Ha iniziato a raccogliere e confrontare i contributi provenienti da Twitter e da diversi blogger che assistevano in prima persona al colpo di stato in corso. Ne è uscito fuori un vero e proprio reportage corredato di fotografie, video e anche qualche intervista, ottenuta grazie al servizio di microblogging, praticamente in tempo reale.

Lova Rakotomalala è un ricercatore ma, in questo caso, si è perfettamente attenuto alla regola che vuole il giornalista un “intermediatore professionale di informazioni”. A dimostrazione di come i giornalisti potrebbero uscire indenni da questa crisi, se solo si rassegnassero al fatto che gli stessi lettori sono diventati parte integrante dell’informazione e non più un pubblico da imbeccare.

L’ottimo sunto che Bernardo Parrella ha dato dell’ultimo report sullo stato dell’informazione Usa, spiega come la gente continui ad aver fame d’informazione confezionata professionalmente, ma la consumi in modi nuovi, con sistemi editoriali aperti anche ai loro contributi. A dispetto del declino della carta stampata, le grandi testate nella loro versione online non smettono di sperimentare puntando sull’integrazione tra cittadini-reporter e redattori. Fioriscono siti di informazione iper-locale, proprio quella dei quartieri, che restituisce al giornale la sua funzione originaria di strumento a servizio di una comunità. 

Malgrado sia opinione diffusa che Internet abbia ucciso il buon giornalismo, tutto questo dimostra come sia ancora possibile, invece, dedicarsi alle inchieste e agli approfondimenti – di cui si sente la mancanza – pur non avendo budget elevati.

Per tornare all’esempio iniziale, i telegiornali avranno dedicato alla crisi del Madagascar, più meno due minuti, il tempo di lasciarti con la forchetta a mezz’aria a chiederti:<< Cosa è successo in Mada..che? Quasi quasi vado a controllare su Internet >>.  Io, in compenso, ho scoperto tutto sul polso di Michael Jackson.

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mar  09
19
alle 08:41
da sonia


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