Blog, Giornalismo

Maureen Dowd, quando un premio Pulitzer copia i blog

maureendowd La famosa editorialista del New York Times, Maureen Dowd, è stata pizzicata a copiare un articolo dal blog Talking Points Memo di Josh Marshall.

Sarà colpa della crisi, sarà che il Nyt è uno dei pochi giornali che sta sperimentando mille modi per incentivare le vendite, ma fino ad ora non era ancora mai successo un caso di plagio. Ci fu Jason Blair, il 24enne che scrisse per tre anni inventando di sana pianta le storie. Ma che un premio Pulitzer nota per i suoi articoli al vetriolo contro le amministrazioni di turno – nell’87 accusò il candidato Joe Biden di aver mutuato un intero discorso da un politico inglese - cadesse nello stesso errore, forse nessuno se lo aspettava.

 

La Dowd si è giustificata, con una lettera alla redazione dell’HuffingtonPost, spiegando di non aver letto il blog di Marshall e che la frase incriminata le era stata suggerita da un amico. “Non avevo alcuna idea che fosse presente su quel blog fino a quando non sono stata informata da voi”.

Il blog di Arianna Huffington – un’altra delle donne considerate tra le più potenti negli States, da oggi, molto più della Dowd – ha messo a confronto entrambi gli articoli, dietro il suggerimento di un blogger di TalkingPointsMemo, un certo “thejoshuablog”. Nei pezzi si criticano le tecniche di interrogatorio adottate dalla Casa Bianca in Iraq, durante la presidenza Bush; la columnist del Nyt ricopia un’intera frase, cambiando soltanto in “the Bush crowd was” il “we were” di Marshall.

Dopo non aver fatto che additare la Rete come parassita e ladra di

Dopo non aver fatto che additare la Rete come parassita e ladra di contenuti, non sarà questo un segnale della resa definitiva del giornalismo professionale?

Una pungente Allison Kilkenny, dell’HuffingtonPost, interpreta l’episodio come espressione della volontà di una giornalista, ormai priva di idee, di lasciare il posto un blogger brillante, vincitore del prestigioso Polk Award for excellence in journalism, che collabora con numerose autorevoli testate. Insomma, uno più capace.
“The old girl is asking to be put down. When she’s not plagiarizing, she’s writing about Star Trek or trying to figure out how Twitter works” scrive Kilkenny, invitando i lettori a contattare la redazione del Times affinché lascino in pace la “povera Dowd”.

Dal film State of play, sul giornalismo d’inchiesta, che ha riscosso tanto successo mettendo a confronto una web journalist con un reporter della carta stampata - non a caso un tipo un po’ malandato - i blog non ne escono bene ma, a quanto pare, la realtà muta più velocemente.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  09
19
alle 10:20
da sonia


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento