Libera Rete in Libero Stato
Video cronaca della manifestazione che si è tenuta a Roma il 23 Dicembre, organizzata dal network Diritto alla Rete per scongiurare ogni possibile controllo di Governo sul Web italiano.
Meglio non abbassare la guardia anche se il Ministro dell’Interno ha espresso la volontà di non applicare alcuna nuova legge o aggravante speciale per i reati commessi tramite Internet. La notizia è giunta a margine dell’incontro al Viminale con i provider e i gestori di social network, tra cui Richard Allan – responsabile europeo di Facebook.
Il tutto si è concluso con la decisione di aprire entro Gennaio un tavolo di trattative tra le parti in causa – esclusi gli utenti del web – per dare vita ad un codice di autoregolamentazione al fine di “prevenire” la diffusione della delinquenza elettronica. Non parliamo di violazione del copyright o di hackeraggio, ma un modo di evitare che qualcuno possa esprimersi in maniera considerata violenta o che istighi gli altri a commettere atti violenti. C’è da chiedersi se un giorno o l’altro chiameranno in causa anche i produttori di video giochi, o magari di film “troppo ecessivi”.
Aleggia nell’aria come una specie di sensazione di dejavù, un ritorno all’Italia degli anni 70, ma dalle politiche e dai metodi d’ispirazione cinese. C’è chi lo chiama un ritorno al Medio Evo.
da sonia
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