Internet, spazio democratico per nativi digitali
I risultati dell’indagine Demos-Coop pubblicati oggi su Repubblica, confermano come attraverso le nuove tecnologie sia sempre più inscindibile il nesso tra informazione e democrazia, tra il tenersi al corrente su questioni di pubblico interesse e diventare per questo parte attiva della società . Difficilmente da quando è stato coniato il termine di Web 2.0, si potrà sentire qualcuno affermare “Non c’è niente che possa fare”; tutto ciò che accade ci riguarda da vicino. Esprimere anche solo un commento su un certo avvenimento o sulla vita politica del Paese ci rende immediatamente protagonisti e partecipi di quella vita.
I giovani sono protagonisti importanti di questa dinamica – spiegano Luigi Ceccarini e Martina Di Pierdomenico – sono nativi digitali e per informarsi Internet è diventato il loro pane quotidiano. Ascoltano la radio, guardano la tivù in streaming e leggono i giornali on-line molto più del cartaceo (19%) o del satellite (37%). Ma l’aspetto più importante è che sono fruitori attivi della tecnologia che hanno a disposizione, a differenza delle generazioni precedenti, ancora passivamente fedeli a Tv e carta stampata.
“Internet caratterizza il loro stile di informazione, per questo oltre a internauti potremmo definirli info-nauti” proseguono “Gli info-nauti, in modo compatto e ben più della media (57% vs. 35%), valorizzano il potenziale democratico di internet” luogo concepito, infondo, come l’estensione virtuale della vita reale dove potersi confrontare anche sulle proprie differenze.
da sonia
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