L’interesse pubblico e il prezzo della veritÃ
Il giornalismo d’inchiesta costa, si sa. In tempo di crisi è un genere che rischia perfino di sparire. Svolgere un’indagine accurata può sfiorare dei costi esorbitanti, soprattuto se si tratta di un’indagione che riesce ad arrivare là dove anche gli organi giudiziari hanno fallito.Â
400.000$, ad esempio, è costata l’ultima inchiesta apparsa sul magazine domenicale del New York Times. “The Deadly Choices at Memorial”, il pezzo di 13.000 parole a firma di Sheri Fink, è un resoconto dei presunti casi di eutanasia avvenuti al Memorial Medical Center sui malati terminali durante l’evaquazione dovuta all’uragano Katrina. Ci sono voluti due anni per raccogliere tutte le informazioni necessarie, ma oggi la storia si è rivelata una vera mina che sta travolgendo l’intero sistema politico-giudiziario e sanitario degli Usa.
Non solo, “The Deadly Choices at Memorial” si è inserita perfettamente all’interno del dibattiro sul giornalismo del futuro. E’ stata, infatti, realizzata insieme con l’organizzazione no-profit ProPublica – che si occupa esclusivamente di giornalismo “di pubblico interesse” – e il finanziamento della Kaiser Family Foundation. Gerald Mazzorati, editor del magazine, ha spiegato: “Non è la prima collaborazione tra ProPublica e il Times, ma è la più grande impresa di questo genere”.
Secondo qualche esperto del settore la storia del Memorial è stata fin troppo costosa, tanto che il giornale non avrebbe potuto affrontarla da solo, ma a quanto pare è questo “il prezzo della verità ”. Un punto a favore di tutti quegli editori che lamentano la difficoltà di realizzare informazione di qualità , una dimostrazione che non si tratta di speculatori interessati a tenere saldo il conto in banca. Di certo, però, esitono metodi più creativi che voler spremere l’online.
Forse bisognerà essere disponibili a sacrificare parte di quel concetto di giornalismo tradizionale per lasciare che nasca un ibrido -fatto di inchieste scritte per il cartaceo, ma pubblicate in anteprima online e su più siti e con contenuti multimediali extra – capace di risvegliare l’interesse dei lettori.
da sonia
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