I 9 pollici che salveranno i giornali
Finalmente è arrivata la terza versione dell’e-book reader di Amazon, il Kindle Dx, annunciato come una “genuina opportunità per il giornalismo, una via d’uscita dal baratro in cui l’industria del cartaceo sta cadendo”.
Il nuovo schermo da 9,7 pollici con una risoluzione pari a 1200 x 824 pixel, una densità di 150 dpi e 16 tonalità di grigi, ottimizzato sulle dimensioni di quotidiani e periodici, capace di dare una sensazione di lettura molto simile al reale, fa credere a molti editori strozzati dai costi di produzione distribuzione della carta stampata, di poter rieducare i lettori a pagare per le notizie, pigiare il tasto reset, come ha scritto il New York Times, e tornare ai modelli di business originali: vendita di abbonamenti e inserzioni pubblicitarie.
Già adesso il Kindle consente di scaricare oltre 58 quotidiani e periodici, tra cui Wall Street Journal, NYT e New Yorker, sottoscrivendo degli abbonamenti che si aggirano intorno ai 10 dollari. In occasione della presentazione del Kindle Dx, Boston Globe, Washington Post e altri, hanno annunciato che offriranno il nuovo dispositivo a prezzo ridotto ai lettori che vivono in aree dove la consegna a domicilio non è disponibile, sempre dietro sottoscrizione di un abbonamento a lungo termine.
Sembra tutto meraviglioso: scaricare “automagically” l’ultima edizione del tuo giornale preferito ovunque ti trovi. Peccato, però, che le persone non si sono solo abituate alle notizie gratuite, con il web, hanno imparato a diversificare le loro fonti, partecipare all’informazione e soprattutto essere aggiornati in tempo reale, cosa impossibile da fare con Kindle Dx che non prevede la connessione tramite browser.
Piuttosto, con i suoi 4GB di memoria capace di contenere 3500 libri, il lettore sembra molto più orientato a favorire gli studenti e, infatti, sarà distribuito in cinque università degli Stati Uniti per sperimentarlo come sostituto delle pile di carta da 5 milioni di dollari l’anno. Gli studenti dovranno solo affrontare la spesa iniziale di 498$ (!) per poter poi dowloadare libri a costi agevolati.
Proprio il prezzo sembra la pecca del nuovo e-book, ma d’altronde Amazon è un po’ la società apripista del settore. Verosimilmente i costi caleranno quando sul mercato usciranno anche nuovi dispositivi. Molto attesi sono quelli della News Corp. di Murduch, pensato facilitare l’accesso a pagamento alle testate digitali, e quello della Apple che, invece, potrebbe mettere di nuovo in discussione tutto il mercato producendo un tablet computer abilitato alla navigazione online.
da sonia
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