Giornalisti attenzione alle informazioni prese dai social network!
Il Garante per la privacy scrive all’Ordine dei giornalisti e alla Federazione degli Editori
É necessario che i giornalisti verifichino sempre con attenzione le informazioni personali e le immagini che si possono trovare su Facebook e gli altri social network.
Con una lettera al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e alla Fieg, il Garante per la privacy ha avviato un’opera di sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle informazioni presenti sulla rete. Internet costituisce oggi, infatti, per i giornalisti una ricca fonte di dati.
Tuttavia la facile accessibilità agli stessi non può consentire un uso indiscriminato, senza adeguate verifiche sulla loro esattezza e completezza, oltre che sulla loro pertinenza sui fatti narrati. La scrupolosa verifica delle informazioni è tanto più necessaria se si considera il fatto che gli utenti dei social network non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali da loro inseriti su Facebook e su altri siti sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca.
Nei mesi scorsi la stessa Autorità è dovuta intervenire a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano la diffusione, su quotidiani e testate televisive, di informazioni e fotografie da loro inserite su Facebook, associate però a persone omonime.
Il Garante, in linea con altre Autorità europee, ha dunque invitato sia l’Ordine nazionale dei giornalisti, sia la Federazione italiana degli editori giornali, a condividere l’opera di sensibilizzazione richiamando i direttori e i giornalisti al più scrupoloso rispetto dei principi “che costituiscono l’essenza di una corretta e professionale attività giornalistica”.
da sonia
Ultimo commento:
di Giuseppe il 01/1/70
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agosto 2nd, 2009 at 09:01
Il Garante dovrebbe intervenire sul comportamento che i SocialNetwork hanno nei confronti della “gente normale”. Esistono molti pericoli ed in particolare essi calpestano diritti fondamentali dei cittadini:
1) Che fine fanno tutti i dati personali, spesso anche dati sensibili inseriti su Facebook;
2) Facebook spesso e volentiri disattiva un account senza dare nessuna spiegazione, si sentono liberi di fare ciò che vogliono tanto hanno sede a Palo Alto (USA), alle richieste di spiegazioni e di riattivazione spesso non rispondono proprio, oppure danno delle schiocche indicazioni di andare a leggersi le normative del SocialNetwork che ovviamente sono tutte in Inglese, ma non si risolve nulla;
3) Non si capisce perchè una Società Multinazionale non possa prendere 3 studenti di lingue e tradurre regole e comportamenti (le “loro regole”) nelle lingue dei Paesi dove stanno fatturando milirdi di Dollari; esempio: perchè non esiste praticamente nulla in Italiano specie in caso di disattivazione senza spiegazione? Non dovrebbero essere tenuti a rispettare la lingua e le norme del Paese che gli permette di ffare miliardi ?
4) Quando in account viene disattivato, spesso contine contatti, indirizzi, file e filmati con proprietà individuale (diritti d’autore), ecc. che vengono irremediabilmente perduti: Che fine fanno ? Dove è il Garante ? Sui diritti d’Autore dove è l’attentissima SIAE, sempre pronta a farsi pagare i diritti d’autore ?
Insomma, a mio avviso c’è molto di più da fare per normare questi furbetti di Facebook, Twitter, ecc. ma in Europa ed in Italia vige il “non ti curar di lor, ma guarda e passa” fino a quando non viene colpito dalle politiche errate (Policy) dei SocialNetwork un grande che può far valere i propri diritti (caso di Obama su Facebook), ma tutti gli altri ?
agosto 2nd, 2009 at 09:44
RICHIESTA ALL’ICANN (USA) ED ALL’UFFICIO DEDICATO DELL’OMBUDSMAN = RISULTATI NESSUNO
—– Original Message —–
From:
To: webmaster@internic.net
Sent: Tuesday, May 12, 2009 4:09 PM
Subject: No correct Policy in Europe by Facebook
Dear ICANN USA,
How You know the Social network FACEBOOK.COM is very used in Italy, where there are almost 3.000.000 of custumers in Italy E.U..
The Policy of FACEBOOK in European Union in my opinion is not correct
1) They don’t give to all people customers a clear Policy in ITALIAN language, they make a lot of billion of Dollars but they can’t take a student to translate in a correct language where they make business in a language of that Country IS A CORRECT POLICY ? ALL ITALIANS MAKE STUDIED ENGLISH TO USE FACEBOOK ? Or Facebook think Italians are the last people of the world ?
2) Without comunications or advertiment they disabled arbitrary and close an account but IS NOT POSSIBLE TO KNOW THE WHY ? They send me only a silly e-mail but NOBODY KNOWS EVERTHING EVER, IS RIGHT FOR YOU ?
Isn’t a correct Policy not explicate the terms of the Policy in the correct language of the Country to say what is possible make or what in not possible to do with Facebook ?
3) When Facebook.com disabled an account without a correct right is unpossible to comunicate with nobody they use the silence and the address in United States of America to make what they want and only them.
4) On Facebook there are a lot of Firms Industrties and Economic Operators when they see disabled their account often there are a strong less of money and is no possible makes anything !!! Is all right for You ?Is possible make this in United States ? Is this a fair-play in a correct Policy in the USA this system by Facebook ?
5) I will comunicate to Department of Internet and Comunications Policies of European Union beacouse in my opinion this mode to make of Facebook.com is injury of Privacy of all Italians and all Europeans Citizens For this question I will contact Istitutional Department of European Union (in it there are 24 differents Countries Policies)
6) I have lost all my files on that my account pages ! What may I have return my files ? Is correct in this comportment in USA ?
If ICANN Department isn’t the correct Istitution in USA, I please you to tell me WHO is the competence of this questions Please.
A copy of this e-mail at the right Istitutions of European Union.
Best Regards.
Dr. Giuseppe XXX on Facebook.com
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agosto 2nd, 2009 at 10:35
Gent.mi Colleghi, Giornalisti, Politici, Editori , ecc, anche se mi hanno già oscurato i miei interventi n° 2 e 3, il succo si capisce ugualmente.
E’ importantissimo che qualcuno prenda la situazione in mano e la gestisca in modo da garantire il rispetto dei diritti di tutti, la comprensibilità delle regole nella propria lingua del Paese in cui i SocialNetwork operano, la tutela delle informazioni e dei dati sensibili (salute, carte di credito, situzione familiare, ecc.), rispetto dei diritti d’autore, restituzione dei file rimossi per chiusura di un account, garanzia di trattamento e di gestione su tutta la mole di informazioni che Facebook gestisce e su cui sta facendo milioni di Euro, proprio nel nostro Paese che per ora non se ne cura.
Speriamo che qualcuno tuteli di più i Cittadini Italiani ed Europei.
Cordiali Saluti a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di conoscere questa realtà .
Dr. Giuseppe XXX