Giornalismo sempre più “social”
Riprendendo la discussione sulle nuove professionalità nate in seno all’informazione online, proprio oggi, vengono presentati due siti italiani frutto, appunto, di quel giornalismo imprenditoriale che trova spazio nella necessità di organizzare e mettere ordine nel flusso continuo di contenuti immessi nella Rete, così da poter offrire un prodotto più accessibile all’utente finale che non sempre sa leggere bene Internet.
Si tratta di Filt e To Report. Il primo ideato da Giuseppe Granieri e Sergio Maistrello, nasce con l’intento di “creare un posto in cui chi ha gli strumenti per informarsi mette la sua informazione a disposizione di chi è interessato ad averla”. Non si tratta di un semplice aggregatore di notizie, Filt, vuole essere un filtro per valorizzare la buona informazione, un filtro fatto dalle persone stesse perchè ” i social media non possono funzionare senza le persone, che frugano nei contenuti, li valutano e li segnalano ad altre persone che di loro si fidano”.
Di carattere apparentemente diverso potrebbe sembrare To Report, piattaforma online per la compravendita di contenuti giornalistici professionali, pensata per agevolare l’incontro tra i media e i reporter. In realtà , anche questo progetto nasconde una sua vena social: To Report si ispira a SpotUs, il sito di inchieste giornalistiche proposte e finanziate grazie al contributo dei cittadini.
Come spiega uno dei suoi fondatori, Federico Bo: “Per noi il giornalismo d’inchiesta è prioritario. Daremo la possibilità alle persone che ci seguono di proporre idee di inchieste”.
Per chi avesse in mente di correre ad iscriversi, l’aspetto partecipativo della piattaforma si chiude qui, perchè è permessa l’adesione soltanto di giornalisti iscritti all’ordine. Citizen journalism e microblogging sono “contemplati come un’integrazione del progetto, non come il suo fulcro, che è professionale”.
da sonia
Ultimo commento:
di sonia il 01/1/70
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novembre 1st, 2009 at 08:47
Salve Sonia e grazie per aver segnalato To report.
Solo una precisazione: in un primo tempo l’accesso sarà consentito in Italia solo agli iscritti all’Ordine dei Giornalisti (giornalisti e pubblicisti) ma in un secondo tempo, anche per uniformare le modalità di accesso con il resto del mondo, vi sarà un meccanismo a inviti, in cui un giornalista già iscritto alla piattaforma potrà invitare altri colleghi (freelance, blogger, “talento nascosti” ecc.).
novembre 2nd, 2009 at 10:14
Grazie a voi per l’iniziativa..i citizens, di talento si intnde, vi sono grati