Giornali, una specie in via di estinzione
Negli Stati Uniti si discute su come salvare i giornali e il giornalismo investigativo dalla crisi che li travolge. Dopo la chiusura del Rocky Mountain News, del Seattle Post-Intelligenser seguiti dal probabile fallimento del Boston Globe, si è riunita la sottocommissione al Senato delle Comunicazioni, della Tecnologia e di Internet, presieduta dal Senatore John Kerry, per valutare la proposta di legge, avanzata dal democratico Ben Cardin, di consentire ai quotidiani di operare come associazioni non-profit e, quindi, essere esonerati dal pagamento delle tasse sulle entrate pubblicitarie e sul fatturato conseguito con gli abbonamenti.
In questo modo i giornali verrebbero considerati come tutti gli istituti di formazione, le chiese, gli ospedali, le emittenti pubbliche che rientrano nell’ Internal Revenue Service del governo. Cardin ha chiarito che la legge non costituirebbe un paracadute per la carta stampata, ma un modo di preservare le testate locali.
Alcuni degli editori invitati a partecipare ai lavori della sotto-commissione, come Steve Coll – ex manager del Washington Post – e David Simon – produttore della serie televisiva “The Wire” – hanno avanzato delle serie obiezioni sulla proposta: non tutti i giornali accettaranno di cambiare il loro status in quello di associazioni non-profit e certamente un tale approccio non invoglierà le aziende editoriali a escogitare nuovi modelli economici per uscire dalla crisi.
Lo stesso presidente Kerry, ha ammesso: “i quotidiani nazionali appaiono sempre di più specie in via di estinzione”. La carta e l’inchiostro sono diventati obsoleti, e sono stati eclissati dal potere, dall’efficienza e dall’eleganza tecnologica di Internet. Ma guardare solo all’erosione dei quotidiani non significa avere un quadro completo. Si tratta solo di una vittima di una transizione che sta avvenendo nel settore dell’informazione. Una transizione in cui non è ancora ben chiaro quale ruolo debba assumere il governo.
Non poteva mancare a questo punto l’intervento chiarificatore di Arianna Huffington, la donna che ha saputo trasformare un blog, The Huffington Post, in uno dei siti web più influenti d’A merica. La Huffington ha subito spostato i termini della questione dalla carta ai “news consumers”, al pubblico. “Il futuro del giornalismo non dipende dal futuro dei giornali”, ha chiarito. Il futuro è nell’economia dei link, nei motori di ricerca, nel citizen journalism e nelle fondazioni che finanziano il giornalismo investigativo.
Il futuro non è da nessun altra parte e se la fila dei giornali in attesa di essere salvati dalla bancarotta si allunga sempre di più – Chicago Tribune, Los Angeles Times – è perchè non hanno saputo cogliere il cambiamento nel modo del pubblico di fruire delle notizie. Un cambiamento che è ancora tutto da venire, se sul mercato irromperanno sempre più nuovi e sempre più maneggevoli dispositivi digitali.
Ma sarebbe, poi, davvero un male se la carta stampata dovesse scomparire?
da sonia
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di Fabio Salierno il 01/1/70
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novembre 25th, 2009 at 17:54
ONYX realizzerà i primi esclusivi cellulari FIGC per la Nazionale Italiama di calcio ai prossimi mondiali del Sud Africa 2010
Londra 24 novembre 2009 – Onyx, società internazionale specializzata nella realizzazione di design per cellulari di lusso e produzione e commercializzazione di una serie di cellulari innovativi e di alta qualità (Android e Windows Mobile Smartphone), ha annunciato oggi di aver concluso un accordo internazionale con il Gruppo IMG, gestore del Merchandising della FIGC, per produrre i nuovi Cellulari FIGC per la Nazionale Italiana di Calcio per i prossimi Mondiali del Sud africa 2010.
Onyx fornirà ai fans e “tifosi” degli “Azzurri” una linea di telefoni cellulari personalizzati di alta qualità a prezzi assolutamente aggressivi per il mercato nazionale ed internazionale, oltre una “Collection Edition” che richiamerà i quattro campionati del mondo vinti dalla nostra nazionale (Roma ’34, Parigi ’38, Madrid ’82 e Berlino 2006) e una Limited Edition legata al prossimo evento Sud Africa 2010.
Onyx ha inoltre in programma la realizzazione di un cellulare Luxury Limited Edition che verrà disegnato ad hoc dal suo team di designer italiani e terminato in Svizzera con materiale di altissimo pregio.
Zafar Mirza, presidente del gruppo Onyx, ha dichiarato:
“Siamo lieti di aver ottenuto un riconoscimento così prestigioso da parte di IMG, l’accordo è un esempio della nostra attività di marketing innovativo e servirà sicuramente per mostrare le capacità di Onyx nel produrre tecnologia di alta qualità innovativa e di facile utilizzo. La nostra linea di prodotti, design elegante, sportivo e di qualità superiore, si sposa perfettamente con la tradizione vincente e la fama mondiale della nazionale italiana di calcio. “