Giornalismo

A proposito di cattivo giornalismo

Sta accadendo qualcosa nel panorama giornalistico italiano, un lento inesorabile declino verso delle pratiche davvero poco etiche. Non aggiungerò altro commento agli episodi che si stanno verificando in questi giorni, perchè, come mi è stato suggerito, mettere insieme dei fatti per avvalorare una tesi che si ha già in mente significherebbe fare del pessimo giornalismo.

Mi limiterò a rimandarvi alle cronache apparse sul web, senza nemmeno citare chi ha scritto quegli articoli, per evitare di fare dei mega spot agli autori (sarebbe cattivo giornalismo). Così, i lettori potranno giudacare da soli se ci sia o no una tesi dietro il comportamento del direttore de Il Giornale, che allestisce un teatrino per dimostrare come “la stampa di opposizione paga gli intervistati per ottenere da loro falsi racconti sulla vita privata del premier”. Saranno i lettori a giudicare se questa condotta sia legata o meno a quella del direttore Belpietro, che davanti a delle foto compromettenti per il suo editore, preferisce informare lui piuttosto che i suoi lettori.

Io mi limiterò ad evidenziare la sottile differenza tra l’esprimere un’opinione in merito ai dei fatti che si ritengono in relazione tra di loro, senza per questo alterarne la veridicità, e il tacere o, peggio, modificare la reltà a beneficio di una singola persona. Si può disquisire in merito ad una questione, dare vita ad un dibattito anche acceso, essere più o meno d’accordo con le opinioni altrui, senza per questo fare del pessimo giornalismo.  Le cose cambiano però se chi si diachiara giornalista, trascura di mettere sempre in primo piano l’interesse del cittadino e il suo diritto di essere informato. 

Scrive Articolo21 a proposito della deontologia dei direttori dei giornali: “Quello che però deve essere chiaro è che chi fa il giornalista lo fa per aiutare i lettori, gli utenti a capire, a saperne di più; non per facilitare la strada ai potenti perché blocchino in qualunque modo ulteriori elementi conoscitivi su vicende che li riguardano e su cui la collettività ha tutto il diritto di essere informata”.

 

A scanso di equivoci, ecco l’articolo de IlGiornale. Il quadro è completo, a voi i commenti.

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giu  09
1
alle 08:47
da sonia


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