Archivi per luglio, 2009
Giornalisti attenzione alle informazioni prese dai social network!
Il Garante per la privacy scrive all’Ordine dei giornalisti e alla Federazione degli Editori
É necessario che i giornalisti verifichino sempre con attenzione le informazioni personali e le immagini che si possono trovare su Facebook e gli altri social network.
Con una lettera al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e alla Fieg, il Garante per la privacy ha avviato un’opera di sensibilizzazione sul corretto utilizzo delle informazioni presenti sulla rete. Internet costituisce oggi, infatti, per i giornalisti una ricca fonte di dati.
Tuttavia la facile accessibilità agli stessi non può consentire un uso indiscriminato, senza adeguate verifiche sulla loro esattezza e completezza, oltre che sulla loro pertinenza sui fatti narrati. La scrupolosa verifica delle informazioni è tanto più necessaria se si considera il fatto che gli utenti dei social network non sono ancora pienamente consapevoli del fatto che i dati personali da loro inseriti su Facebook e su altri siti sono facilmente raggiungibili attraverso i motori di ricerca.
Nei mesi scorsi la stessa Autorità è dovuta intervenire a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano la diffusione, su quotidiani e testate televisive, di informazioni e fotografie da loro inserite su Facebook, associate però a persone omonime.
Il Garante, in linea con altre Autorità europee, ha dunque invitato sia l’Ordine nazionale dei giornalisti, sia la Federazione italiana degli editori giornali, a condividere l’opera di sensibilizzazione richiamando i direttori e i giornalisti al più scrupoloso rispetto dei principi “che costituiscono l’essenza di una corretta e professionale attività giornalistica”.
da sonia
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di Giuseppe il 01/1/70
Semplicemente notizie?
Come deve comportarsi un giornalista quando viene in possesso di informazioni “sensibili”, magari ottenute da fonti non del tutto lecite, la cui rivelazione potrebbe scatenare un putiferio?
La questione è vecchia almeno quanto lo è il mestiere del giornalista, ma si ripropone con maggior insistenza oggi che i media tradizionali si trovano a competere con blog o, ancora peggio, con i super tempestivi servizi di microblogging.
Ciò che nel passato sarebbe stato ad esclusivo arbitrio del cronista, oggi non lo è più: scegliere di non pubblicare una notizia significa cedere lo scoop alla Rete. Molto spesso la stampa è costretta ad abbassare i propri standard dietro l’idea che certi “confidential documents”, verrebbero pubblicati ugualmente; è questa l’analisi che Poynter Online fa del recente caso “Twitter-TechCrunch”. Continua a leggere… »
da sonia
Teste di gatto
Antonio Balducci, autore di questo servizio è stato sospeso dal Tg3.
da sonia
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di Ghibellino1943 il 01/1/70
Dichiarazione d’Amburgo: tutelare il diritto d’autore per salvare il giornalismo indipendente
Nulla di nuovo all’orizzonte. Il documento nato in Germania dietro iniziativa del Gruppo Axel Springer - per inciso,  il gruppo edita Bild ZeiÂtung, uno dei pochi giornali che godono di ottima salute a livello mondiale, campando soprattuto di copie vendute – per richiamare le autorità ad adottare politiche più incisive nella tutela dei diritti d’autore, suona un pò come un ultimatum definitivo nella guerra tra Internet e la stampa tradizionale, a cui assistiamo ormai da mesi.
La cosiddetta “dichiarazione di Amburgo” recita: ” Numerosi providers stanno usando il lavoro di autori, editori ed emittenti senza pagare. a lungo andare questo potrebbe minacciare la produzione di contenuti di qualità e l’esistenza stessa del giornalismo indipendente.
Per questa ragione invochiamo fortemente un miglioramento urgente delle misure di protezione della proprietà intellettuale su Internet.
Accesso universale al Web, non significa necessariamente accesso a costo zero. Continua a leggere… »
da sonia
Contro il decreto Alfano: giornata del “rumoroso silenzio”
Nelle prossime settimane potrebbe essere approvato il cosiddetto Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta di una legge che in sostanza pone una serie di limiti alla possibilità di raccontare le notizie così come avvenuto fino ad oggi.
In pratica non si potrà più parlare dei processi in corso, non si potranno più pubblicare stralci di intercettazioni di cui si dovesse entrare in possesso; insomma tutte quelle cose che in questi anni ci hanno permesso di seguire e capire molte inchieste sul malaffare in Italia, a partire da Tangentopoli.
Una situazione che ha messo in allarme innanzitutto giornalisti e magistrati, ma che sta facendo discutere con passione anche la Rete e in particolare la blogosfera.
E’ per questo che tanti blogger italiani hanno deciso di aderire ad una forma di protesta che oggi coinvolge tutto il mondo dell’informazione: per un giorno nessuno posterà sui blog.
I promotori dell’iniziativa sono il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza. Le le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del “rumoroso silenzio” dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete.
Evidentemente anche i giornalisti e i blogger di CommunicaGroup hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e quindi oggi su tutti i blog della nostra piattaforma non troverete nuovi post.
L’intento è quello di far riflettere tutti sul valore di una libera informazione in questo Paese. Da domani il nostro lavoro potrà riprendere regolarmente solo se, con l’aiuto di tutti, saremmo riusciti a far finire nel cestino una legge illiberale. Altrimenti…
da dilliar
Un giornata di rumoroso silenzio contro il ddl Alfano
 Come è risaputo, il ddl intercettazioni ha subito una battuta d’arresto. L’esame al Senato del disegno di legge – che tra le altre cose prevede il carcere per i giornalisti che pubblicano notizie su inchieste giudiziarie e assoggetta tutti siti web all’obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa – è stato rimandato a settembre. Lo stesso ministro della Giustizia, Alfano, lo ha ritenuto “non così urgente da dover essere approvato entro luglio”.
Ma questa legge, anche se dovesse ritornare nelle aule di palazzo Madama con qualche modifica, i blogger non l’hanno digerita e hanno deciso di scioperare ugualmente, proprio oggi che avrebbe dovuto essere discusso il ddl e anche senza la presenza della Federazione dei giornalisti. Anzi, grazie al coordinamento di Alessandro Gilioli, Enzo Di Frenna e Guido Scorza, attraverso il network Diritto alla Rete, hanno proprio dato il via al primo sciopero dei blogger che si sia mai tenuto al mondo.
Le adesioni online sono state una vera e propria valanga. Continua a leggere… »
da sonia
G8: do you remember La Maddalena?
Il G8 iniziato oggi, come noto, si tiene all’Aquila, nella zona del terremoto. Ma quanti di voi si ricordano che invece fino al 6 aprile, data tragica del sisma in Abruzzo, il G8 si doveva svolgere sull’isola della Maddalena? Il cambio c’è stato, ok abbiamo dimostrato che si poteva fare, Obama direbbe Yes we can. Resta però il fatto che alla Maddalena sono stati spesi dei soldi, e neanche pochi. Un investimento complessivo che solo sull’isola è stato di circa 400 milioni. Il tutto per realizzare delle opere che ora non si sa bene a che cosa serviranno. O meglio, si sa perfettamente. Perché per nostra fortuna, il settimanale L’Espresso ha pubblicato, qualche giorno fa, un dettagliato reportage per spiegare quanto ci è costato questo giochetto e chi se ne è approfittato. Tra questi ultimi ci sarebbe anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Se non ci credete, vi consiglio di andarvi a leggere l’articolo. E siccome per il momento nessuno ha querelato L’Espresso c’è da sospettare che sia tutto vero. Continua a leggere… »
da admin
Ultimo commento:
di Oliver Vanuk il 01/1/70







