Archivi per gennaio, 2009

Giornalismo

Gaza: dopo tre settimane di sangue

Bombe, sangue, morte. Sul terreno la guerra che per tre settimane ha sconvolto Gaza è stata durissima. Ma si è combattuto anche sul piano della propaganda, sui canali satellitari e in Rete.Il viaggio inchiesta di Rainews24 porta alla luce documenti inediti o poco conosciuti in Italia. L’ottimo lavoro di Roberto Reale ci fa vedere le immagini da Gaza o da Sderot, ci fa sentire voci che parlano di pace e corpi straziati dalle bombe o bruciati dal fosforo. Tutte le guerre sono sporche, ma questa lo è stata più di altre, se possibile, perchè combattuta da un esercito contro civili e miliziani armati poco e male.
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gen  09
30
alle 05:06
da dilliar

Ultimo commento:

di diego il 01/1/70

il silenzio di quasi tutti i media è imbarazzante di fronte alle atrocità che ha commesso israe...

Internet, Web 2.0

La Chiesa Cattolica nell’era di Internet

Il direttore dell’Ufficio nazionale delle Comunicazioni sociali e portavoce della Cei, don Domenico Pompili, ha aperto oggi a Roma il convegno nazionale “Chiesa in rete 2.0″ promosso insieme al Servizio Informatico della Chiesa Italiana.
“Noi non siamo dei “digital native”, come tutti i bambini che sono nati dopo la diffusione di internet, in pratica i nostri teenager. Noi siamo probabilmente le ultime generazioni dell’era Gutemberg, appunto degli “immigranti digitali”, perché non siamo nati in una società multischermo e non siamo cresciuti, alimentandoci a questa nuova modalità di “fare esperienza”, che plasma l’intelligenza e orienta la stessa dinamica affettivo-relazionale”. Questa, ha chiarito don Pompili, la “consapevolezza” con cui “faremo il punto” sul “web 2.0″.
Ai partecipanti al convegno “Chiesa in rete 2.0″, il direttore dell’Ufficio Cei ricorda che ciò che “potrebbe essere uno svantaggio – e in parte tale rimane – potrebbe però rivelarsi, a ben guardare, un vantaggio per entrare in maniera più critica e avvertita dentro un mondo decisivo”. Secondo Pompili, “proprio la condizione di immigranti digitali aiuterà a valutare meglio questa nuova condizione”, confermando che “essere davvero contemporanei richiede una sorta di distanza dall’oggetto, senza lasciarci appiattire su di esso”.
In questi giorni Google ha inaugurato Cathoogle, un motore di ricerca tutto dedicato ai cattolici. Ma importanti novità riguardano anche YouTube: grazie a un accordo con la Santa Sede, il più popolare sito di video sharing ospiterà discorsi, omelie e interventi del Papa. L’iniziativa, promossa dal Centro televisivo vaticano e dalla Radio Vaticana, sarà annunciata venerdì prossimo, in occasione della presentazione del messaggio del Papa per la 43esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

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gen  09
19
alle 05:15
da dilliar

Giornalismo

Annunziata Vs Santoro

Una trasmissione sbilanciata? Una trasmissione pro Gaza ? Certamente si, vivaddio.Dopo l’infinito e stucchevole “politicamente corretto” un torto tu un torto io, la sofferenza tua ma anche io ho sofferto tanto, tu muori sotto le bombe ma io sotto i missili, e potremmo andare avanti all’infinito visto che da 60 anni israeliani e palestinesi si sparano addosso, si massacrano, fanno e si fanno saltare in aria. Ma se di giornalismo vogliamo parlare allora Santoro ha fatto una trasmissione ineccepibile. Ha raccontato oggi e adesso senza allargare alla Storia o alle storie. Condivisibile? Ognuno giudichi con la sua testa. Quello che non deve essere in discussione sono le motivazioni giornalistiche. In questo scenario, Lucia Annunziata ospite della trasmissione, se ne uscita con una critica all’impianto della puntata, troppo orientata verso le ragioni di Gaza e niente a quelle israeliane. Insomma, secondo lei, mancava il colpo al cerchio e uno alla botte che trasforma il giornalismo in un “giornalismo corretto”. Rigurgito del breve e travagliato periodo da presidente Rai di garanzia o memoria della disastrosa esperienza di Direttora al Tg3 ? Non è dato sapere. Santoro le ha chiesto se l’intemerata serviva ad acquisire crediti, lei si è offesa e se n’è andata. Sipario. E voi cosa pensate: voglia di protagonismo o astinenza dalla direzioni di un programma tv?

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gen  09
16
alle 10:10
da dilliar

Ultimo commento:

di Massimo il 01/1/70

Il giornalismo o è corretto o non è!. Mi fate ridere, compreso l'articolista, voi che plaudite ...