Giornalismo

Lo sconcertante silenzio sulla 7

di Luca Ajroldi

Ho diretto quella tv quando ancora si chiamava TMC. Ne proposi il cambio di nome con il marchio La7 ( il settimo pulsante sul telecomando) e fui respinto con perdite dalla parte talebana di una redazione vivace e vitalissima. Alcune firme autorevoli sono figlie di mie scelte che ancora rivendico con piacere e con un pizzico di orgoglio. Sono legato a quella redazione che ha saputo lottare e reagire ad un editore che non l’amava e ad un altro che l’ha vissuta come un peso e non come una risorsa.
Oggi vogliono ridurre, tagliare l’informazione con la scusa di riequilibrare le spese. Balle. grandissime balle. Riducessero i costosissimi appalti o le semi-faraoniche trasmissioni per tagliare i costi, non il tg o l’informazione. La verità, nuda e cruda, è che si è ridotta la raccolta pubblicitaria, si sono ridotti gli investimenti in spot e Mediaset non vuole cedere neanche un centesimo ad altri player. Specie se liberi, indipendenti e bravi.

Lo strapotere del duopolio

di Giuseppe Giulietti

L`associazione Articolo21 esprime la più convinta solidarietà alla redazione de La7 che, per l`ennesima volta è costretta a richiamare l`attenzione sui problemi di una emittente che tanto ha dato e ancora potrebbe dare alla comunità nazionale. Il silenzio che sta circondando questa vertenza è un ulteriore testimonianza dello strapotere del duopolio considerato ormai l`unica realtà esistente. Se la stessa vertenza si fosse consumata alla Rai o a Mediaset si sarebbe acceso un infuocato dibattito. Ci auguriamo, che, almeno in sede aziendale il confronto possa essere immediatamente riaperto per approdare non solo a risultati soddisfacenti per le parti ma anche al rilancio di un progetto informativo libero ed autorevole (per il quale la redazione del La7 è stata ed è rigorosa interprete) del quale si avverte sempre più il bisogno in un panorama dominato dai conflitti di interesse e da un limitato pluralismo aziendale.

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lug  08
4
alle 06:06
da dilliar

Ultimo commento:

di Vincenzo il 01/1/70

Sicuri che sia imparziale l'informazione de La7 ? A me "puzza" un pò di Rai3 e dintorni....


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3 Commenti to “Lo sconcertante silenzio sulla 7”

  1. Vincenzo dice:

    Sicuri che sia imparziale l’informazione de La7 ? A me “puzza” un pò di Rai3 e dintorni….

  2. federico fontana dice:

    Guardo sempre La 7 e voglio proprio dirlo che se c’é informazione questa non arriva sicuramente dai canali madiaset e (sconcertante!) né da tg1 o tg2 (ormai sono barzellette, con giornalisti mediocri e notizie selezionate per “non dire”). Quello che posso fare é continuare a seguirvi, anche e soprattutto di qs tempi. Molto carine anche le trasmissioni “cambio moglie” e “in prova” . originali. ciao da Belluno

  3. Manuela dice:

    Ciao, vi prego fate una petizione contro i tagli a La7 è l’unica TV pubblica che fa intrattenimento, informazione, musica e satira in maniera intelligente!
    Si può guardare senza addormentarsi e soprattutto ha dei format grafici degni del nuovo millennio!!! (e degni dei designer esteri!)

    Sono sicura che se chiedeste agli ascoltatori di sostenerla sarebbero felici… forse lo stato non si rende conto che non esistono solo i lobotomizzati che guardano Buona Domenica o varietà simili, ma ci sono anche persone che amano la cultura moderna.

    Baci, Manuela

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