Identikit di un social network
Il lancio dell’esperimento dei cinque giornalisti di diverse radio francofone che hanno provato ad isolarsi dal mondo tenendosi informati e informand solo tramite Twitter e Facebook, ha ottenuto al principio una certa eco. Ma, adesso che Huis clos sur le Net si è concluso, molti pochi sono stati i siti interessati a conoscerne l’esito. Forse per una sorta di preconcetto che si è creato intorno a questa analisi un po’ insolita, vista come l’ennesimo tentativo dei media più autorevoli di discreditare l’informazione diffusa dai social network.
Oggi Lsdi, pubblica le testimonianze di quei cinque giorni alle prese con cinguettii e alert status, di Benjamin Muller (FranceInfo), Nour-Eddinne Zidane (FranceInter), Nicolas Willems (Rtbf) e Janic Tremblay (Radio Canada).
A dispetto delle difficoltà evidenziate lavorando unicamente con le reti sociali, le conclusioni non sono poi così scontate come si poteva prevedere. Continua a leggere… »
da sonia
Safer Internet Day 2010
Il 9 Febbraio la Commissione Europea, nell’ambito del programma Safer Internet, promuove la giornata della sicurezza in rete. In tutto il mondo, si alternano eventi e iniziative per un uso di Internet più sicuro e consapevole.
da sonia
Non è tutto Mobile quello che luccica
Apprendo dal blog di Stefano Testi che l’accesso alla versione mobile del Corriere della Sera costa, ai clienti della Tre, 9 centesimi per ogni pagina visitata. “Cosa che ovviamente non accade accedendo alla versione mobile di Corriere da una connessione di altro operatore mobile o da WiFi”, spiega Testi.
E’ vero che gli editori stanno puntando sul Mobile per riequilibrare la condizione del “tutto gratuito” sul Web, ma ci si interroga sul successo del metodo: “veramente pensiamo il “per-page billing” sia sostenibile? Veramente pensiamo che le notizie possano essere pagate “tanto al chilo“, come se fossero patate o cipolle?”
Il vero interrogativo dovrebbe essere su cosa si vende ai lettori, piuttosto che su come venderlo. Continua a leggere… »
da sonia
La sesta “W”
“Dal popolo viola allo sciopero dei migranti: come new media e social network cambiano il giornalismo”. E’ questo il tema dell’incontro organizzato da LeRane, il prossimo 22 febbraio a Roma.
da sonia
Dal macro al micro-blogging
Via Marco Bardazzi
Uno studio del Pew Internet and American Life Project ha dimostrato che oggi soltanto il 14% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni si dedica al blogging: ritengono troppo lento e macchinoso il processo necessario a scrivere un post su un blog.
Le loro preferenze vanno invece ai social networks, e a tutte le opportunità offerte dall’andare online tramite la telefonia mobile. Facebook e messaggi istantanei dominano ora la vita degli adolescenti: cresce quindi una generazione che non ritiene superati solo i giornali cartacei, ma anche l’email e i blog. Continua a leggere… »
da sonia
I giornali preferiscono Facebook
Secondo quanto riportato da ReadWriteWeb e successivamente confermato dai grafici di Hitwise, Facebook sta diventando davvero competitivo nel settore News e Media, imponendosi come la quarta fonte di traffico per i siti di informazione, dopo i principali motori di ricerca, Google, Yahoo e Msn.

Solo la scorsa settimana, dopo una piccola campagna di incoraggiamento, il social network è riuscito a superare di circa due punti percentuali anche Google News.
Si prospettano tempi duri per l’aggregatore Continua a leggere… »
da sonia
Rischio chiusura per le sedi Rai nel Mediterraneo
Non si è ancora chiusa la campagna per il pagamento del canone Rai che da Viale Mazzini arriva l’annuncio per la possibile chiusura di RaiMed e degli uffici di corrispondenza a Nairobi, Il Cairo, Beirut, Nuova Delhi e Buenos Aires. I tagli sarebbero necessari affinchè il bilancio dell’azienda torni in pari entro il 2012.
Come si precisa su Articolo21, stando a fonti della direzione generale, le cinque sedi peserebbero sul budget per circa un milione di euro; un costo che non corrisponderebbe alla loro produttività.
Molto meno, hanno ricordato alcuni esponenti delle opposizioni e del sindacato, del milione e mezzo che l’azienda avrebbe pagato per garantirsi la partecipazione di due quasi star internazionali a Ballando con le stelle.
Di seguito l’appello rivolto al Cda Rai da UsigRai, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Premio Ilaria Alpi, LiberaInformazione, Redattore Sociale. Continua a leggere… »
da sonia
Sosteniamo Wikileaks
Organizzazione no profit che ha avuto il pregio di svelare ai cittadini informazioni che altrimenti sarebbero rimaste sotto il sigillo del segreto di Stato, Wikileaks ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Economist Freedom of Expression Award nel 2008 e l’Amnesty International New Media Award nel 2009 , ma dovrà sospendere la sua attività, anzi l’ha già sospesa, perchè “i riconoscimenti non pagano le bollette”.

Scovare, raccogliere e classificare documenti riservati, metterli al servizio del giornalismo investigativo, costa all’organizzazione tra i 200 e i 600 mila dollari l’anno. Continua a leggere… »
da sonia






